Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Scorie radioattive in Sicilia: abbiamo già dato

Abbiamo già dato! BCSicilia contraria allo stoccaggio di scorie radioattive nell’Isola BCsicilia esprime totale contrarietà alla scelta di inserire la Sicilia nell’elenco delle possibili zone in cui l’Italia dovrà costruire il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. 

Palermo, 6 genn 2021 - La mappa dei potenziali siti, la CNAPI (carta nazionale aree potenzialmente idonee), circoscritti per lo stoccaggio perpetuo delle scorie nucleari, eredità dell’ormai lontana storia dell’atomo in Italia ma anche della recente attività universitaria e ospedaliera, individua sette regioni che, hanno zone compatibili con le necessità di un tale sito. Tra esse la Sicilia che non si salva da questa grande e perenne servitù, nonostante i cosiddetti criteri di selezione, stilati dall’ISIN, parlino di luoghi poco abitati, con modesta sismicità, senza vulcani né rischi di frane e alluvioni: proprio i contorni della Trinacria. Un’ipotesi che appare semplicemente irricevibile. 

Ci opporremo in tutti i modi a questa scelta scellerata, che ha visto la totale esclusione delle comunità coinvolte e l’individuazione, a priori, di sette regioni idonee: non si comprende in base a quali criteri. I territori individuati in Sicilia sono di straordinario valore paesaggistico e culturale e da anni cercano faticosamente di costruire percorsi di promozione turistica e che sarebbero mortificate e umiliate da una scelta simile: sarebbe la fine per aree che tentano di risollevarsi da una storica arretratezza e abbandono. Vogliamo ricordare che, terremoti e dissesto idrogeologico a parte, la Sicilia, martoriata sotto il profilo ambientale, ha già pagato un tributo altissimo in termini di inquinamento e avvelenamento del territorio, ma anche di servitù militari, come il famigerato MUOS con le sue onde elettromagnetiche prodotte dal sistema satellitare ad alta frequenza sicuramente non esente da rischi. Come si suol dire: abbiamo già dato!

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