Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Acqua e servizio idrico, Palmeri: “Il nuovo Ddl del Governo non supera le criticità"

Acqua e servizio idrico. Palmeri “Nuovo Ddl del Governo non supera criticità". “Il nuovo testo del disegno di legge sul servizio idrico integrato sembra aver recepito alcuni suggerimenti venuti dall’opposizione, ma restano forti criticità e perplessità.”

Palermo, 11/11/2021 - Lo dichiara Valentina Palmeri, vicepresidente commissione IV all’Ars e portavoce dei Verdi Europa-Verdi dopo aver analizzato il nuovo testo proposto ieri dal Governo regionale. "Il disegno di legge – afferma la Palmeri - è stato infatti 'snellito' di alcuni aspetti controversi ma non possiamo non manifestare dubbi verso questa forma di accentramento di alcune funzioni della nuova autorità che verrebbe costituita (AIS); un’autorità pensata, a dire del Governo, per velocizzare la redazione dei piani d'ambito e di altri adempimenti per accedere alle risorse del PNRR, ma che invece sembrerebbe assumere in sé poteri che oggi sono in capo ai sindaci, come la decisione finale rispetto alle forme gestionali, lasciando ai territori, quindi, la sola facoltà di proposta.”

“Il problema della Sicilia - continua la deputata - non è sostituirsi nelle scelte gestionali ma determinare e individuare le risorse pubbliche disponibili per fare le opere, e quindi serve una struttura tecnica regionale operativa di supporto alle ATI e ai singoli comuni sui progetti. Basti ricordare che per la mancata redazione dei progetti abbiamo subito diverse ben tre procedure di infrazione comunitaria.
Ciò che temo è anche che si possa risolvere tutto ciò in un aumento dei costi per i cittadini per il funzionamento di questa nuova autorità, che andrebbe a gravare sulla tariffa.
 
Infine, - conclude Palmeri - credo con questa nuova legge non si supererebbero le criticità della legge 19, ad esempio la suddivisione su base politico-amministrativa (provinciale) degli ambiti piuttosto che su scala di bacino o bacini idrografici contigui, cosa che non consente di superare i gravi e attualissimi problemi legati al bilanciamento idrico e al corretto monitoraggio a tutela della risorsa, e la mancata creazione di un coordinamento solidaristico tra i vari ambiti per sopperire alle carenze idriche di vaste aree della Regione, concetto alla base del principio dell'acqua pubblica".

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