Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Giornata contro violenza donne: "Manca ancora un osservatorio regionale"

Giornata contro violenza donne. Lega: "si acceleri su osservatorio regionale"


25/11/2021 - "In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne la Lega chiede che si portino rapidamente a termine le procedure per la costituzione dell' osservatorio regionale Sicilia sul fenomeno“ - a dichiararlo la Senatrice Valeria Sudano, l'Eurodeputata Annalisa Tardino, la deputata Regionale Marianna Caronia, la consigliera di prima circoscrizione Maria Pitarresi e il responsabile regionale dei dipartimenti Lega Igor Gelarda.
“Siamo già intervenuti in ambito nazionale con la cosìdetta legge codice rosso, fortemente voluta dalla Lega, che ha introdotto importanti innovazioni per le vittime di violenza di genere, rendendo meno pericolosi nell'immediato gli autori di questi gesti inaccettabile . Adesso è il momento che la regione se ne occupi in maniera più attenta, dando compimento ad una legge regionale già esistente, costituendo un osservatorio specifico che abbia un contatto e un dialogo continuo con le forze dell'ordine, la magistratura e chi si occupa del sostegno alle donne vittime. Ogni giorno, in Italia, 89 donne sono vittime di reati di genere. E non è da sottolineare anche il gravissimo problema che nel mondo occidentale si sta imponendo sempre più drasticamente ossia quello delle spose bambine e dei matrimoni imposti, contro i quali dobbiamo opporci in maniera risoluta."

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