Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Le sorelle Napoli in Commissione Antimafia all’ARS per approfondire le cause delle intimidazioni

Antimafia. Sorelle Napoli all’ARS. Schillaci M5S: Istituzioni vicine, ma non basta. Le sorelle hanno subito dal 2006 una serie di intimidazioni e atti invasivi, come lo sconfinamento di alcuni allevatori nel loro podere, oltre che una serie di invettive sui social ai loro danni e ultima, la profanazione della tomba di famiglia, un gesto assolutamente vile e deplorevole. La causa di queste ulteriori intimidazioni sono al vaglio degli inquirenti che non escludono nessuna pista, compresa quella di un'eventuale ritorsione collegata alla sentenza di condanna di uno degli allevatori che sconfinava con i pascoli nel loro podere.


Palermo 22 giugno 2022 - “Abbiamo voluto ascoltare le sorelle Napoli in Commissione Antimafia all’ARS sia per far sentire la presenza delle istituzioni al loro fianco, che per approfondire ovviamente le cause che hanno portato ad una ripresa delle intimidazioni nei loro confronti. Come ha sottolineato il loro avvocato, sarebbe utile una certa attenzione da parte della Prefettura di Palermo perché questa famiglia non ha alcuna tutela ma una lieve vigilanza da parte dei Carabinieri di Mezzojuso cui va il nostro plauso e il ringraziamento delle sorelle stesse. Le istituzioni sono vicine a questa famiglia, ma non basta”. A dichiararlo sono la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci insieme alla presidente della Commissione Regionale Antimafia Luisa Lantieri, a margine dell’audizione delle sorelle Napoli di Mezzojuso, vittime di nuove intimidazioni.

“Le sorelle come sappiamo - spiega Roberta Schillaci - hanno subito dal 2006 una serie di intimidazioni e atti invasivi, come lo sconfinamento di alcuni allevatori nel loro podere, oltre che una serie di invettive sui social ai loro danni e ultima, la profanazione della tomba di famiglia, un gesto assolutamente vile e deplorevole. La causa di queste ulteriori intimidazioni, sono ovviamente al vaglio degli inquirenti che non escludono nessuna pista compresa quella di un'eventuale ritorsione collegata alla sentenza di condanna di uno degli allevatori che sconfinava con i pascoli nel loro podere. Abbiamo però accolto con favore il fatto che la comunità si stia finalmente mostrando solidale con le sorelle Napoli che presto andremo a trovare con la Commissione regionale Antimafia sul loro territorio” - conclude la deputata.

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