Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Pronto soccorso di Milazzo: il PD 'fiduciosamente' preoccupato per la chiusura

Ospedale di Milazzo: situazione del pronto soccorso. dibattito in Consiglio comunale straordinario. Il Commissario Alagna ha comunicato che la struttura sarà oggetto di un importante intervento di ammodernamento che ne comporterà la chiusura per un periodo di sei mesi, con relativo spostamento dei servizi di emergenza al Cutroni Zodda di Barcellona P.G. Il pronto soccorso di Milazzo rappresenta il punto di riferimento del sistema di emergenza di un bacino territoriale di circa centomila abitanti. Il documento del Partito Democratico di Milazzo

Milazzo (Me), 19 ott 2022 - Le notizie di queste ultime settimane hanno riacceso i riflettori sull’Ospedale di Milazzo, ed, in particolare, sulla situazione del pronto soccorso. Abbiamo assistito in aula consiliare al dibattito scaturito dal Consiglio comunale straordinario, allorquando il Commissario Alagna ha comunicato che la struttura sarà oggetto di un importante intervento di ammodernamento che ne comporterà la chiusura per un periodo di sei mesi, con relativo spostamento dei servizi di emergenza al Cutroni Zodda di Barcellona P.G. . È utile ricordare che il pronto soccorso di Milazzo rappresenta il punto di riferimento del sistema di emergenza di un bacino territoriale di circa centomila abitanti. Più volte, a tal proposito ,sono state sottolineate le molteplici criticità che lo stesso presenta. 

La carenza di medici e personale paramedico, spesso costringe i pazienti a lunghe permanenze sulle barelle, prima di essere trattati e trasferiti ai reparti, con conseguenti ricadute anche sul servizio del 118 che si ritrova con le ambulanze bloccate. Alla luce di ciò riteniamo che un investimento teso a migliorare la struttura sia da accogliere positivamente, sperando che questa allarghi la gamma dei servizi offerti. Non possiamo dimenticare che siamo a ridosso di un’area industriale dove il rischio di incidenti è elevato e lo stesso ospedale non è attrezzato con un centro antiveleni ed un reparto grandi ustionati. Quello che però suscita perplessità e preoccupazione riguarda il trasferimento di servizi così complessi nel vicino ospedale di Barcellona. 

Ci chiediamo se tale stravolgimento , anche se temporaneo, possieda tutte la garanzie sanitarie sulla fornitura degli stessi servizi di emergenza che finora sono stati garantiti, pur con tutte le criticità sopra evidenziate, dall’ospedale di Milazzo. Ossia: che siano stati predisposti sia l' adeguata copertura di personale che delle attrezzature per mantenere lo stesso grado di tempestività nel soccorso; tenendo presente anche che tale ospedale non risulta dotato di pista per l’elisoccorso, che rappresenta un servizio cardine, soprattutto per l’utenza delle Isole Eolie, oltre alla camera iperbarica. Si ha ragione di pensare, appunto, che una decisione di tale portata, considerati tutti i risvolti che essa può assumere, sia stata, anche, avallata da un team tecnico, il cui assenso solleva l'Azienda da ricadute problematiche rispetto a possibili disservizi. 

Chiediamo pertanto delucidazioni in merito, possibilmente fornita dalla componente sanitaria e medica della struttura ospedaliera, che tranquillizzi l’utenza sulla garanzia che nulla sarà trascurato per non diminuire assolutamente il livello del servizio di emergenza fin qui prestato. Chiediamo inoltre se sia stata valutata una soluzione interna allo stesso ospedale di Milazzo, utilizzando reparti e spazi eventualmente disponibili e facilmente attrezzabili con spostamenti di attrezzature, ma mantenendo sul posto il personale medico e paramedico. Restiamo fiduciosi di ricevere le risposte ai quesiti sopra posti, esclusivamente al fine di tranquillizzare tutte le persone che quotidianamente ci esprimono tutta la loro preoccupazione per gli eventuali disagi che potrebbero scaturire da un intervento di questa portata.

Partito Democratico Milazzo

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