Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"Stèuse. Strane e Straniere in Sicilia" di Marinella Fiume al “Maggio dei Libri“ di Messina

Archeoclub Area Integrata dello Stretto partecipa al “Maggio dei Libri” con la presentazione del libro "STRÈUSE Strane e Straniere in Sicilia" di Marinella Fiume


Messina, 03/05/2023 - “Archeoclub Area Integrata dello Stretto” partecipa al “Maggio dei Libri“ del Comune di Messina con la presentazione dell’ultima opera della scrittrice Marinella Fiume, "STRÈUSE Strane e Straniere in Sicilia", venerdì 5 maggio 2023 alle ore 17,00 nella Chiesa di Santa Maria Alemanna. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della Presidente Rosanna Trovato, dialogherà con l’autrice Katia Trifirò, docente di Discipline dello Spettacolo-UniME.
Interventi musicali di Piero Romano, chitarra e voce, e Mario Di Bernardo alla tastiera.

"STRÈUSE Strane e Straniere in Sicilia", una splendida, appassionata e dettagliata raccolta di donne “streuse”, iniziando dalle sirene e dalle matriarche fino ad arrivare a Nerina Chiarenza e Chiara Vigo, ambedue ancora viventi, la prima l’unica pittrice di carretti siciliani e l’altra creatrice di capolavori con il bisso. 
I sobri ritratti contenuti in questo volume, alcuni di figure femminili pochissimo documentate, colmano vuoti di memoria e narrano una disparata – seppur per forza di cose episodica – molteplicità di storie, voci, sguardi, spalmati in un tempo lunghissimo la cui lettura in sequenza permette di rendersi conto di come la presenza delle donne, sia una eredità in corso di riconoscimento – seppur tardivo.

Tante le “straniere” (Strèuse) che dalla fine del Settecento, visitarono la Sicilia o vi si stabilirono. Donne avventurose, come le viaggiatrici, che certo apparivano “strane” nello scenario in cui si trovarono ad agire: per il loro coraggio, la loro sfrontata audacia, il loro spirito di sacrificio, la loro pretesa di esistere, la loro diversità, il loro volersi prendere la parola, l’esercizio dei diritti, in una parola la loro visibilità. Sono regine senza corona, donne di "fuora", strane e straniere, appunto. L’immaginario e talvolta il destino le conduce alla costruzione della loro identità femminile e al ribaltamento dal silenzio alla parola, dal privato alla scena pubblica, dalla resa al protagonismo.

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