Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“Il ponte per unire l’Italia”: convegno il 6 giugno a Messina con Salvini, Schifani e Occhiuto

“Il ponte per unire l’Italia”: convegno di Cisl, Filca e Fit il 6 giugno a Messina. “Il ponte sullo Stretto. Infrastrutture e trasporti per unire l’Italia” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla Cisl e dalle Federazioni Filca (costruzioni) e Fit (trasporti), in programma martedì 6 giugno. L’evento si terrà dalle ore 9.00 alle 13.00 a Messina, sulla nave Elio ormeggiata presso Rada San Francesco (viale della Libertà 34), e sarà trasmesso in streaming su filcacisl.it e fitcisl.org.

Messina, 2 giu 2023 - La scelta della location non è casuale poiché il convegno vuol essere un momento di confronto partecipato e un punto di inizio di una discussione condivisa, per parlare di Ponte sullo Stretto, per verificare lo stato dell’arte del progetto e le sue evoluzioni e per approfondire quello che comporterà per il futuro della Sicilia e dell’Italia intera, la realizzazione di una simile grande opera.

Ad aprire i lavori Enzo Pelle, Segretario Generale FILCA-CISL. Poi i saluti dei segretari generali Sebastiano Cappuccio (Cisl Sicilia) e Tonino Russo (Cisl Calabria).
A seguire un primo panel di esperti: “Area integrata dello stretto. Sistema Infrastrutturale del territorio e dello sviluppo socio-economico”, tenuto da Carlo Carminucci, Direttore della Ricerca e Responsabile Osservatorio “Audimob” di Isfort e Salvatore Crapanzano, Presidente Commissione Mobilità e Infrastrutture Sostenibili dell’Ordine degli Ingegneri di Milano.

L’evento ospiterà inoltre una Tavola Rotonda, moderata da Giuseppe Malara, giornalista del TG2, che vedrà la partecipazione di Matteo Salvini, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana; Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria; Luigi Ferraris, Amministratore Delegato Gruppo FS Italiane SpA; Salvatore Pellecchia, Segretario Generale FIT-CISL. Concluderà i lavori Luigi Sbarra, Segretario Generale CISL.

L’attuale mancanza di un sistema di collegamento stabile tra la Sicilia e il resto dell’Italia, incide in maniera negativa e ha contribuito, negli anni, ad accumulare ritardi e deficit infrastrutturali difficilmente sanabili senza un intervento incisivo e innovatore.
Il progetto del Ponte sullo Stretto, oltre ad eliminare il gap con il resto della penisola, una volta messo in rete con i porti, il sistema ferroviario e i sistemi stradali e autostradali, può rappresentare un volano per la crescita e lo sviluppo dell’intero sistema di trasporti e infrastrutture del Mezzogiorno, promuovendo l’intermodalità (trasporto su gomma, ferro, acqua) come soluzione ideale per rispondere agli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dall’Agenda Green europea.

Per far ciò è necessario che l’opera non sia una “cattedrale nel deserto” ma, congiuntamente agli interventi programmati dal Pnrr sulle reti di trasporto, rientri in una strategia più ampia di rilancio del sistema-Paese, per colmare lo storico divario tra Nord e Sud del Paese e poter offrire opportunità di mobilità e dotazioni infrastrutturali equivalenti a quelle previste in altre zone dell’Italia.

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