Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ugo Intini lascia un vuoto anche tra i compagni della Sicilia

«La scomparsa di Ugo Intini non solo tocca l’intera famiglia del socialismo democratico e riformista italiano, ma lascia un vuoto anche tra i compagni della Sicilia. Pochi sanno che Ugo era di origine siciliana e che la sua famiglia a Catania frequentava la casa di Giuseppe De Felice Giuffrida, leader dei Fasci siciliani e poi sindaco socialista riformista del capoluogo etneo: una storia personale e familiare che, come accaduto con altri, si snoda tra l’isola e Milano, nel nome degli ideali di giustizia e libertà». 

13/02/2024 - A ricordare l’ex vice ministro degli Esteri, che fu anche portavoce del Psi e direttore del quotidiano “Avanti!”, è Antonio Matasso, segretario regionale dei socialisti democratici di SD ed amico personale del leader socialista, spentosi ieri all’ospedale San Raffaele di Milano, ad ottantadue anni. «Desidero soprattutto ricordare – prosegue Matasso – che, al di là delle sue radici, il compagno Intini è sempre stato vicino alla diaspora siciliana del Psi e del Psdi: evidenzio, in particolare, che negli anni in cui il populismo giustizialista scatenava la “caccia al socialista”, Ugo fu colui il quale rese possibile la presentazione della lista socialista alle elezioni regionali del 1996, la quale consentì di eleggere tre deputati e di scongiurare la scomparsa della nostra comunità. Anche per questo ricevette insulti e dileggio, da destra così come dalla sedicente sinistra, ma essendo uomo colto ed intelligente non se ne adontò per nulla». 

Il segretario regionale del Sole nascente ha voluto richiamare alla memoria anche alcuni altri episodi della vita di Ugo Intini: da quando le lacrime di Nenni convinsero lui, Bettino Craxi ed altri riformisti del Psi milanese (molti dei quali di famiglia siciliana) a rimanere nel Psi nonostante la maggiore affinità col Psdi, fino all’apprendistato giornalistico con Sandro Pertini ed all’amicizia e sintonia politica con l’ex ministro della Difesa, il siciliano Salvo Andò. 

Valente ed appassionato giornalista, Intini verrà ricordato anche per il suo impegno culturale come autore di numerosi libri, tra cui “Avanti! Un giornale, un’epoca” (presentato anche a Palermo, insieme ad Antonio Matasso), “Un bambino e la storia”, “Craxi. Una storia socialista” e “Testimoni di un secolo”, ultima fatica del 2022 per Baldini & Castoldi. Nel 2015, a Galati Mamertino, aveva ricevuto il Premio antimafia “Salvatore Carnevale” dai socialisti dei Nebrodi.


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