Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

Pagamenti Agea: la Prefettura di Messina rilascia informativa liberatoria in favore di una società agricola dei Nebrodi

La Prefettura di Messina rilascia informativa liberatoria in favore di una società agricola della provincia di Messina la cui legale rappresentante era sta colpita da una informativa interdittiva poi annullata dal CGA. La società L.S., operante nel settore della zootecnia con sede nella provincia di Messina, subiva il blocco dei pagamenti alla stessa dovuti da parte di Agea, appurando sul Portale SIAN dell’esistenza di anomalie che non consentivano la liquidazione delle annualità spettanti.

3 apr 2024 - Ed allora la predetta società, non comprendendo quali fossero le ragioni della perdurante

sospensione dei pagamenti, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Calogero

Marino invitava AGEA a sbloccare i suddetti pagamenti.

Il suddetto atto di invito veniva riscontrato da AGEA, che giustificava la mancata

liquidazione richiamando l’art. 92 comma 5 del d.lgs 159/2011, che consente di

sospendere le erogazioni fino alla ricezione dell’informazione antimafia liberatoria e

dunque affermando che, sulla scorta della superiore disposizione, solamente all’esito del

rilascio dell’informativa liberatoria si sarebbe proceduto all’erogazione dei contributi nei

confronti della società istante.


Pertanto la predetta società, sempre con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e

Calogero Marino, inviava rituale atto di diffida alla Prefettura di Messina, invitandola a

procedere con estrema celerità al rilascio della informativa liberatoria nei confronti della

Società Agricola ed al suo inserimento nella BDNA; al contempo rilevando come il

compendio delle previsioni racchiuse nell’art. 92 del d.lgs 159/2011 contemplasse un

termine massimo di trenta giorni dalla data della consultazione della banca dati per il

rilascio dell’informativa, termine ingiustificato travalicato da parte della Prefettura.


Inoltre gli avv.ti Rubino e Marino evidenziavano come il rilascio da parte della Prefettura di

Messina della informativa liberatoria in favore della società istante fosse doverosa anche

alla luce della recente sentenza del Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione

siciliana a mezzo della quale è stata annullata l’informativa interdittiva in precedenza

irrogata in danno di un’altra ditta di cui è titolare la legale rappresentate della società

agricola istante.


Ebbene, a seguito e per effetto del suddetto atto di diffida, la Prefettura di Messina ha

rilasciato l’informativa liberatoria in favore della società istante.

Per effetto del provvedimento prefettizio liberatorio AGEA dovrà procedere celermente

all’erogazione in favore della società agricola L.S. delle somme alla stessa spettanti e

conseguentemente la società messinese potrà continuare la propria attività, messa

fortemente a repentaglio dalle conseguenze pregiudizievoli del blocco dei pagamenti oggi

venuto meno.

Commenti