Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

Strada di Fondovalle Tortorici-Due Fiumare: «Occorre avviare gli atti di sdemanializzazione e riclassificazione, senza salti tecnici o giuridici»

Città Metropolitana di Messina, cessione di una strada a Tortorici: “Disponibilità ad un percorso condiviso nel rispetto delle procedure di legge”. La querelle riguarda il tratto di strada scorrevole che da Via Santa Lucia conduce fino al confine con il Comune di Castell'Umberto, ricadente nella Strada di Fondovalle Tortorici/Due Fiumare

26/10/2025 - Si accende il confronto istituzionale sul tratto di strada scorrevole che da Via Santa Lucia conduce fino al confine con il Comune di Castell'Umberto, ricadente nella Strada di Fondovalle Tortorici/Due Fiumare, l’importante arteria viaria che collega il centro oricense con la valle e con il territorio di Castell'Umberto. La Città Metropolitana di Messina ha infatti espresso dissenso formale rispetto alla procedura avviata dal Comune di Tortorici, che nei giorni scorsi aveva indetto una Conferenza di servizi istruttoria finalizzata alla “cessione e acquisizione” di porzioni del tratto stradale.

Secondo l’atto trasmesso dalla Città Metropolitana, il tratto di strada in questione non può essere oggetto di semplice trasferimento patrimoniale, in quanto rientra tra i beni demaniali o patrimoniali indisponibili di proprietà pubblica. Tali beni, per legge, sono destinati a uso pubblico e non possono essere alienati o ceduti ad altri enti senza una preventiva procedura di sdemanializzazione e riclassificazione.

Al centro del nodo amministrativo vi sarebbe la delibera del Consiglio comunale di Tortorici che, richiamando l’art. 58 del Decreto Legge 112/2008, ha inserito il tratto tra i beni “alienabili” del patrimonio comunale. Tuttavia, la Città Metropolitana sottolinea che la norma richiamata si riferisce esclusivamente ai beni disponibili, ovvero alienabili a privati, e non si applica alle strade pubbliche, che restano soggette a una disciplina specifica.

In sostanza, l’ente metropolitano chiarisce che una strada pubblica non può essere trasferita tramite Conferenza di servizi, strumento destinato ad acquisire pareri e autorizzazioni in procedimenti complessi, ma non preposto a operazioni di trasferimento di beni demaniali.
La strada, da anni al centro di richieste di manutenzione, interventi strutturali e problemi di sicurezza, è considerata dalla popolazione e dagli amministratori un’arteria fondamentale per collegamenti, lavoro e servizi. Proprio per questo, la questione della titolarità e della gestione ordinaria e straordinaria della viabilità assume carattere strategico.

«Siamo pienamente disponibili a valutare un’eventuale acquisizione della strada da parte della Città Metropolitana – afferma il direttore generale Giuseppe Campagna – ma a condizione che l’iter procedurale sia conforme alla normativa vigente e al rispetto della funzione pubblica del bene. Occorre avviare gli atti di sdemanializzazione e riclassificazione necessari, senza salti tecnici o giuridici, affinché ogni passaggio sia regolato e legittimo».

La Città Metropolitana, pur esprimendo dissenso, non chiude alla possibilità di acquisire la gestione della strada, ma chiede che il Comune di Tortorici avvii gli atti preliminari necessari, nel rispetto della normativa vigente. Solo una corretta procedura di declassificazione e riclassificazione consentirebbe infatti di trasferire la strada all’ente metropolitano, aprendo la strada a nuovi interventi di messa in sicurezza e ammodernamento.

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