Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale
Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale
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Nebrodi e Dintorni
DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...
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Mitico Aiello, peccato che sia dell'MPA
RispondiEliminaBRAVO ASSESSORE AIELLO,CONTINUA COSI'.
RispondiEliminaSperiamo che anche il TAR la veda cosi'.
Ci siamo stufati ogni anno di stare appesi ad un filo.
AMBIENTALISTI (????) perche' non vi occupate di problemi ambientali veramente seri?
Bravo Assessore Aiello, perchè i nostri cari ambientlisti non si occupano delle discariche aurorizzate e non; che ogni giorno fanno ammalare tantissime persone, e rendono i territori vicini invivibili?
RispondiEliminaFinalmente un assessore con le palle, x me non ha nessuna importanza di quale partito esso sia. W LA CACCIA.-
RispondiEliminaGRANDE ASSESSORE AIELLO,FINALMENTE UN ASSESSORE CHE BATTE I PUGNI SUL TAVOLO A FAVORE DI NOI CACCIATORI....
RispondiEliminaCONTINUI COSI' GLIENE SAREMO GRATI!!!!
speriamo che l'assessore abbia ragione e che riveda l'apertura della caccia alla selvaggina acquatica posticipata al 01/11/2012 nell'ATC di TP2
RispondiEliminaE una vera VERGOGNA.... ogni anno gli ambientalisti cercano sempre di mettere il bastone tra le ruote.... cercate invece di fare bene il vostro lavoro,iniziate dalle discariche che smaltiscono il tutto, dove? booooo!!!! haaaa dove capita prima.. grande assessore AIELLO.. finalmente qulcuno che SA FARSI SENTIRE. Tutti noi cacciatori crediamo in te.
RispondiEliminaSperiamo che i giudici del TAR si siano stufati.
RispondiEliminaIncocepibile parlare delle stesse cose ogni stagione venatoria.VERGOGNA!!!!!!
i miei complimenti all assessore Aiello prima uomo e poi politico, non se ne può più di questi falsi ambientalisti con una morale altrettanto falsa, che poi sono i primi a fare i loro comodi, e che speculano sulle spalle di tutti noi, smettetela e andate a pulire le discariche a cielo aperto, a togliere dalla strada tutti i gatti e i cani randagi, non vi accanite con chi in fondo a questo " ambiente" ci tiene, perchè senza questo non esisterebbe niente, di conseguenza neanche la caccia. le regole ci sono già e abbastanza restrizioni, ora basta pensate ad altro.
RispondiEliminaFinalmente un politico che ci tutela veramente,quello che conta e l'impegno messo, speriamo che il tutto si realizza senza problemi, i miei piu sinceri complimenti all'assessore aiello.
RispondiEliminaNon basta un politico che difenda la categoria "CACCIATORI"; è neccessario che le "associazioni dei CACCIATORI" si interessino attivamente,in primis, dei "CACCIATORI" e che trovino la forza di chiedere allo stuolo di associazioni ambientaliste, dei risultati validi e visibili del loro agire, dato che non pochi sono i fondi da loro utilizzati.
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