Ospedale Fogliani di Milazzo: Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima

Ospedale Fogliani di Milazzo, Sciotto: "Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima. Presentata interrogazione al Governo regionale" 9 giu 2026 -    "Quanto accaduto all'Ospedale 'Giuseppe Fogliani' di Milazzo impone un immediato chiarimento da parte del Governo regionale e dell'Assessorato alla Salute. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo di accertare i fatti e di verificare eventuali responsabilità." Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Matteo Sciotto, intervenendo sulla vicenda che avrebbe visto il contemporaneo blocco di tutti gli ascensori del presidio ospedaliero mamertino, con pesanti ripercussioni sull'attività assistenziale. ”Le notizie emerse nelle scorse ore destano forte preoccupazione. Se confermate, ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile per una struttura sanitaria che deve garantire in ogni momento efficienza, sicurezza e tempestività negli...

GIUSTIZIA: LUMIA (PD), OGGI CELEBRAZIONE DEL DISASTRO DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
ANNO GIUDIZIARIO, CIMINO: “AIUTEREMO LA GIUSTIZIA CON PERSONALE REGIONALE”

Roma, 30 gennaio 2010 – “Oggi è la celebrazione del disastro della giustizia italiana e delle responsabilità di questo governo e della stessa politica. Bisogna voltare pagina e non farsi ingannare da annunci e spot, come il piano antimafia. Un piano contraddittorio e minimalista”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, che sostiene le ragioni della protesta della magistratura nel giorno delle celebrazioni per l’apertura dell’anno giudiziario.
“È singolare – aggiunge Lumia – vedere un governo annunciare un piano di contrasto alla criminalità organizzata e poi lasciare le principali procure antimafia sguarnite di magistrati e di personale. Come è possibile fare una lotta alla mafie in questo modo, quando nella sola procura di Palermo mancano 17 magistrati? Sono tante le procure che si trovano in queste condizioni. Come è possibile chiedere più lotta alla mafia e poi insistere con la legge che limita l’utilizzo delle intercettazioni? Un provvedimento che svuoterebbe anche la stessa antimafia di uno degli strumenti investigativi più preziosi e indispensabili, come dimostrano in questi anni le indagini che hanno portato alla cattura di molti pericolosi latitanti e al sequestro di enormi quantità di patrimonio. Come è possibile chiedere agli inquirenti di fare un salto di qualità e poi pensare di togliere di fatto la direzione delle indagini ai magistrati, ribaltando il ruolo tra i pm, oggi titolari delle indagini, e la polizia giudiziaria, che le realizza?”.
“Il governo – conclude l’esponente del Pd – metta da parte questi provvedimenti contro la giustizia e la magistratura e sulle leggi costituzionali abbia il coraggio di fare quello che un Paese moderno dovrebbe fare: rivedere i tre gradi di giudizio; riorganizzare la macchina giustizia per sveltire i procedimenti; fornire alla magistratura e alle forze dell’ordine strumenti e risorse per colpire le mafie nel sistema delle collusioni con l’economia e la politica”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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