TERREMOTO, SCUOLA DI AMATRICE: I MOLLICA VITTIME SACRIFICALI O I 3 FRATELLI PIÙ AMATI DAL SISTEMA?

L'ultimo bando vinto dalla Valori Scarl dei fratelli Mollica Domenico, Nino e Pietro riguarda l'Expo: 18 milioni di euro aggiudicati con appalto pubblicato su expo2015.it. La Società Consortile in effetti presta "supporto e assistenza" alle imprese consorziate. Poi sono le aziende vincitrici a realizzare materialmente i progetti, a lavorare il cemento. I fratelli Mollica di Gioiosa Marea, ovvero di Piraino, in provincia di Messina,vengono indicati come i costruttori dell'istituto scolatico ristrutturato e inaugurato il 13 settembre 2012, crollato ad Amatrice nel terremoto del 24 agosto

Roma, 27 agosto 2016 - Terremoto Centro Italia, 291 le vittime. Alle 11:30 i funerali di 35 dei 49 marchigiani morti. Giornata di lutto nazionale, il capo dello Stato Sergio Mattarella visita Amatrice (224 morti) e Accumoli. Presenti ai funerali il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese, i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila e Teramo, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato dall’inizio della sequenza, nella notte del 24 agosto, complessivamente 1493 eventi: 113 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 11 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0.

Il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, ha ‘segnalato’ invece chi ha costruito o messo le mani sulla scuola elementare appena ristrutturata sbriciolatasi sotto le bordate del terremoto del 24 agosto, con quei pilastri portanti incrinati e il campanile restaurato tre volte divenuto la tomba di un neonato di pochi mesi. Sabbia più che malta, se gli edifici fossero stati costruiti con i criteri adoperati in Giappone, non sarebbero crollati.

Di chi è la colpa? Che domande! Dei fratelli Mollica Domenico, Nino e Pietro di Gioiosa Marea, ovvero di Piraino, in provincia di Messina, ossia di Acquarancio, dove sorge Villa « Gei Ar», il cattivo di Dallas che vince stravolgendo i canoni della soap opera (Gei Ar vince sempre, era lui a mangiare sempre le pedine). Dallas in ambiente agreste e non metropolitano, un piccolo Texas.
Qua sono nati e cresciuti i costruttori dell'istituto scolatico ristrutturato e inaugurato il 13 settembre 2012, giusto in tempo per l'inizio dell'anno scolastico. A vincere l’appalto, infatti, è il Consorzio Stabile Valori (controllato dalla Dionigi srl), del quale Francesco Mollica, 39 anni, figlio di Domenico ed avvocato amministrativista, è socio. Francesco è pure nipote di Pietro Tindaro Mollica, imprenditore di Piraino, assiduo frequentatore di Gioiosa Marea, già contitolare della Siaf di Patti, implicato per alcune vicende giudiziarie, senza avere riportato condanne passate in giudicato.

Pietro Tindaro Mollica, nel 2015 a Roma rimane impigliato nell’indagine denominata Variante inattesa, con l’accusa è di bancarotta fraudolenta. La faccenda riguarda il consorzio Aedars: appalti pubblici per 118 milioni. Secondo il gip: “E’ facilmente evincibile come Mollica applichi un metodo delinquenziale” ma Tar e Consiglio di Stato annullano le interdittive antimafia. Oggi Pietro Tindaro Mollica è solo imputato per bancarotta fraudolenta a Roma. Il Consorzio Stabile Valori esegue lavori in tutta Italia attraverso una ottantina di società consorziate. Ad Amatrice i lavori sono stati assegnati ed eseguiti totalmente dalla Edil Qualità di Roma. Ma sotto le macerie di Amatrice vi rimangono 224 morti e tre fratelli siciliani col pallino dei lavori pubblici, partiti da niente ed oggi (a quanto pare) in grado di mettere le mani su tutti i lavori pubblici d’Italia, di corrompere tutto il corrompibile, compresi Ministeri, responsabili dei bandi pubblici, tribunali, Tar, Consoglio di Stato, ingegneri, architetti, rivenditori di cemento impoverito, muratori e rivenditori all’ingrosso di cazzuole .

La scuola elementare “Romolo Capranica” di Amatrice è crollata dopo che nel 2013 siano stati spesi circa 700mila euro per la messa in sicurezza. Su questo ed altro aleggiano il “metodo delinquenziale” dei Fratelli Mollica di Piraino, ovvero di Gioiosa Marea, ossia di Patti, e i clan di Cosa Nostra, meno riconoscibili e sanzionabili dei fratelli Mollica e perciò esentati dal comparire in cronaca.

Meglio partire dalla Valori Scarl, allora, e tentare di svelare i sospetti. La Valori scarl, fa parte del gruppo Mollica, principale socio è Francesco Mollica, nato a Patti nel 1977. La Valori Scarl, è per l’88% dalla Dionigi Società Cooperativa con sede a Roma. Poi c’è la Sed srl elaborazione dati. La Ricos immobiliare (fa parte del gruppo detentore delle quote della Valori scarl). Il mafioso sarebbe Domenico Mollica, azionista della Sed, nato a Piraino (Me) nel 1955, detentore del 90% delle quote.
Domenico Mollica ci riporta alla Siaf di Patti, assieme ai fratelli Pietro e Antonino. La Siaf venne messa in liquidazione con un codazzo di vicende giudiziarie. Agli stessi fratelli Mollica appartiene il consorzio Aedars destinatario nel 2013 di una interdittiva antimafia della Prefettura di Roma per segnalazioni di polizia giudiziaria riguardanti collegamenti con Cosa Nostra di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’interdittiva antimafia viene però sospesa dal Tar del Lazio nel 2014. Il giudizio del tribunale ribalta l’impianto accusatorio: “Da quanto illustrato si svilisce il quadro indiziario circa la contiguità con le organizzazioni mafiose del Consorzio ricorrente. […] In sostanza mancano gli elementi di collegamento con la criminalità organizzata”.

Nessun collegamento con la criminalità organizzata, 80 società consorziate, appalti in tutta Italia, milioni di euro di lavori, documentazioni passate dalle mani di istituzioni, ministeri, dirigenti, funzionari, politici, sindaci, ingegneri, enti di controllo, enti burocratici….
E’ possibile, allora, che questi tre fratelli siciliani, nemmeno tanto sconosciuti e latitanti, siano così in grado di tenere in pugno tutto questo mondo economico, politico ed imprenditoriale? E’ possibile?
Se così fosse si faccia in mondo che i tre signori di villa Gei Ar all’Acqua Arancia non vedano mai più la porta d’ingresso di un ufficio pubblico, vengano fermati, altrimenti si scelgano le giuste prospettive, si aprano gli occhi su di un sistema politico ed affaristico che soggiace agli interessi di chiunque sia in grado di avvalersi di metodologie messe in atto dal sistema ad uso del sistema.

Non abbiamo a cuore la difesa d’ufficio dei tre fratelli Mollica, ma nemmeno siamo disposti ancora a credere nelle fate. I lavori di costruzione della scuola di Amatrice vennero assegnati ed eseguiti totalmente dalla Edil Qualità di Roma (“Siamo certi della correttezza dell'operato dell'impresa costruttrice", affermano i responsabili.dell’affidamento); secondo il gip “è facilmente evincibile come Mollica applichi un metodo delinquenziale”; Tar e Consiglio di Stato hanno decretato l'annullamento di alcune interdittive antimafia riguardanti Pietro Tindaro Mollica, a capo di circa 80 consorziate.
Nel 1991 il Comune di Piraino venne sciolto per mafia con relazione a firma dell’allora ministro degli Interni Vincenzo Scotti si legge: “In tre anni i fratelli Mollica si trasformano in un sostanzioso gruppo finanziario che si aggiudica ripetutamente appalti per svariati miliardi in Sicilia e fuori dall’Isola”. Nel marzo del 2013 viene sciolto il Comune di Augusta (Sr) e nelle relazioni di Polizia giudiziaria compaiono sempre i Mollica e il concittadino di Gioiosa Marea Franco Scirocco.

L’interdittiva antimafia viene sospesa dal Tar del Lazio nel 2014: “Da quanto illustrato si svilisce il quadro indiziario circa la contiguità con le organizzazioni mafiose del Consorzio ricorrente; mancano gli elementi di collegamento con la criminalità organizzata”. Angelo Siino, ministro dei lavori pubblici di Cosa Nostra, li “muntuva” come imprenditori che si spartivano gli appalti ma le dichiarazioni di Siino vengono considerate “troppo generiche” dagli inquirenti.

Prefetture, Direzione investigativa antimafia e polizia tributaria della Guardia di Finanza… I fratelli Mollica (Domenico, Pietro Tindaro e Antonio) avrebbero presunte «collusioni con ambienti mafiosi», ma non risultano condanne per 416-bis. Il Gico della Finanza di Roma, il 18 settembre 2013, fa riferimento a presunti contatti con Cosa tramite Angelo Siino, ministro dei lavori pubblici di Cosa Nostra, incaricato da Cosa Nostra della gestione degli appalti in Sicilia.
Tutte ipotesi e sospetti citati nell’interdittiva antimafia della Prefettura di Roma per la società Consorzio Stabile Aedars di Pietro Mollica; interdittiva annullata definitivamente dal Consiglio di Stato.

L'ultimo bando vinto dalla Valori Scarl riguarda l'EExpo: 18 milioni di euro per l'esecuzione "di sfalci e disboscamenti", la "fornitura e posa in opera di tubazioni per teleriscaldamento e teleraffrescamento", fino alla "posa in opera di tubazioni, pozzetti, camerette" per le fogne. La Società Consortile in effetti si occupa di "prestare supporto ed assistenza" alle imprese consorziate per far vincere loro la gara. Sono poi le aziende vincitrici a realizzare concretamente i progetti, a lavorare il cemento. I costruttori che hanno realizzato la scuola di Amatrice potrebbero essere diversi ai fratelli Mollica, gli unici e i soli al momento 'accusati' di lavori probabilmente mai fatti.

Non è allora che più che i consigli comunali di Piraino e Siracusa, da sciogliere siano ben altri dubbi?

m. m. 

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INCENDIO AVIMECC: PRIMI PROVVEDIMENTI PER L’EMERGENZA IN ATTESA DELLE ISTITUZIONI

RIUNIONE OPERATIVA DEI VERTICI AVIMECC DOPO L’INCENDIO CHE HA DEVASTATO LO STABILIMENTO DELLA ZONA INDUSTRIALE ASI. PRIMI PROVVEDIMENTI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA IN ATTESA DI UN CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI
MODICA (RG), 27/08/2016 - L’incendio che ieri ha distrutto quasi completamente il centro di produzione dell’azienda Avimecc spa, nella zona industriale Modica-Pozzallo, ha posto inevitabili incognite rispetto al futuro dell’azienda stessa. Per fortuna nessun dipendente è rimasto ferito. Ad essere coinvolto è stato solo lo stabilimento di produzione; nessuna delle strutture di allevamento o di produzione di mangimi sono state coinvolte in quanto allocate altrove. Oggi pomeriggio in una riunione dei vertici, in attesa della quantificazione dei danni, si sono analizzate alcune ipotesi operative d’emergenza per proseguire con le produzioni allo scopo di macellare gli animali attualmente presenti negli allevamenti.

Tutte le operazioni verranno effettuate utilizzando direttamente alcune strutture del territorio che permettono di rispettare gli stessi alti standard qualitativi finora garantiti da Avimecc. Questa scelta operativa, seppure in grado di gestire nell’immediato la grave situazione di emergenza, non è risolutiva della problematica mantenendo il destino dell’azienda assolutamente incerto. Da parte dei vertici aziendali c’è la volontà di ripartire per continuare ad essere leader sul mercato. Tuttavia è un percorso che potrà essere intrapreso solo con il supporto di tutti, a partire dalle istituzioni, ed in assenza del quale non si è in grado di offrire garanzia alcuna sul futuro produttivo e occupazionale dell’azienda.
L’Avimecc ringrazia tutti coloro, tantissimi, che fin da subito ci hanno manifestato affetto e solidarietà offrendo spazi e mezzi per gestire la prima emergenza. L’azienda ringrazia anche quanti sui social hanno espresso vicinanza all’azienda attivando l’hashtag #SupportAvimecc.

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TERREMOTO: C'E' IL RISCHIO CHE IL CIBO VADA SPRECATO, 250 I MORTI

Terremoto Centro Italia: aggiornamento del numero di vittime e feriti. Il tragico bilancio delle vittime del terremoto del centro Italia, comunicato dalle Prefetture di Rieti e Ascoli Piceno, è salito al momento a 250 i morti: 193 ad Amatrice, 11 ad Accumuli e 46 ad Arquata del Tronto. Il numero di feriti ospedalizzati è di 365. Il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio: «Chiedo di non inviare cibo né indumenti, non abbiamo carenze, il modo migliore di aiutare è l’sms solidale al 45500». A chiederlo è direttamente il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. La richiesta è stata diffusa nelle ultime ore

25/08/2016 - La richiesta è del Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. «Chiedo di non inviare cibo né indumenti, non abbiamo carenze, il modo migliore di aiutare è l’sms solidale al 45500».  La richiesta del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio è stata diffusa nelle ultime ore. Pure il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi ha fatto sapere: «Di generi alimentari ne stanno arrivando tantissimi, c’è il rischio che il cibo vada sprecato e questo non deve accadere. In questo momento, oltre alla solidarietà umana, e ce n’è tanta, di contributi economici. Qui non c’è più niente. Bisogna pensare alla ricostruzione, ad Amatrice servono soldi, non c’è più un’attività commerciale, non c’è’ più niente. Servono soldi».


Prosegue l’impegno del Servizio Nazionale della Protezione Civile mobilitato dalle prime ore di ieri, mercoledì 24 agosto, a seguito del terremoto che ha colpito alle 03,36 il centro Italia e delle numerose scosse, anche forti, che si sono succedute.
Nel corso della notte sono state oltre 1200 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite tra Lazio, Marche e Umbria. Di queste, circa 600 persone sono state ospitate nei comuni di Accumoli, Amatrice, Montegallo e Arquata, a fronte di una disponibilità complessiva di circa 3400 posti allestiti, a cui si aggiungono altri moduli pronti per l’impiego secondo necessità.

Sono oltre 6000 gli uomini e le donne del servizio nazionale della Protezione civile dispiegati sul territorio colpito.
Di questi, oltre 1000 appartengono al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, 1100 alle forze di polizia, 500 alle forze armate, 644 alle organizzazioni nazionali di volontariato, circa 1500 alle regioni direttamente interessate dal sisma e alle colonne mobili di quelle attivate da fuori regione (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Emilia Romagna, Toscana), oltre 400 alla Croce Rossa Italiana. Circa 1000 unità di personale, infine, appartenenti ai centri di competenza tecnica scientifica e alle aziende erogatrici di servizi essenziali, impegnati sul territorio. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma.

Il Comitato Operativo della Protezione Civile resta riunito in seduta permanente a Roma, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso e le attività di assistenza alla popolazione. Il bilancio provvisorio delle vittime, rivisto alla luce dei nuovi dati forniti dalle due Prefetture, è attualmente di 241 (195 nel reatino e 46 nell’ascolano). Il numero dei feriti ospedalizzati è pari a 270.

La Protezione civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi informativi: contact center della Protezione civile nazionale: 800840840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555; numero verde della Protezione Civile delle Marche 840001111.
Per la raccolta di offerte di beni e servizi in favore delle popolazioni colpite, la Regione Lazio e la Regione Marche hanno attivato due caselle di posta dedicate: per il Lazio le offerte possono essere inviate a sismarieti@regione.lazio.it. Per le Marche il riferimento è prot.civ@regione.marche.it.

È infine attivo il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa.

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TERREMOTI, GEOLOGI: “ IN SICILIA IL 92% DELLE SCUOLE È AD ELEVATO RISCHIO SISMICO”

27/08/2016 - “Siamo contenti che il Capo della Protezione Civile della Sicilia , Calogero Foti abbia preso l’impegno pubblicamente di spendere circa 17 milioni di euro per completare gli studi di microzonazione sismica nei territori della Sicilia orientale e della valle del Belice interessati da notevoli fenomeni sismici negli anni passati . La risposta sismica varia infatti a seconda dei terreni affioranti . Con gli studi di microzonazione sismica sarà possibile individuare quelle zone che necessitano di maggiori interventi di messa in sicurezza degli edifici strategici , degli edifici pubblici e del patrimonio privato . Ricordiamo che la Sicilia detiene il primato per il maggiore numero di edifici scolastici, il 92 per cento, ubicati in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico” . Lo hanno dichiarato Antonio Alba, Consigliere Nazionale dei Geologi e Carlo Cassaniti , Consigliere della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi .

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TERREMOTI E PREVENZIONE: È DI ACCORINTI LA COLPA DEL TERREMOTO DEL 1908...

GENOVESE SCRIVE AD ACCORINTI: «SI AVVII SUL NOSTRO TERRITORIO UN PIANO DI PREVENZIONE SISMICA E SI ATTIVI UNO SCREENING DI TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI. SI INCENTIVINO I PRIVATI ALLE VERIFICHE DI STABILITÀ SISMICA.

Messina, 26 giugno 2016 - Il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese ha scritto al sindaco metropolitano, Renato Accorinti, appellandosi alla «lodevole disponibilità e solidarietà nei confronti dei territori interessati dal sisma» del primo cittadino e, in ragione delle dichiarazioni del Premier Renzi sul progetto Casa Italia che individua nella prevenzione il percorso futuro da tracciare per la messa in sicurezza del nostro paese, ha chiesto formalmente ad Accorinti di «attivarsi con ogni sua possibilità affinché, anche nel nostro territorio, vengano attuati tali iniziative».
Genovese, che come Cisl di Messina esprime vicinanza e sostegno alle popolazioni colpite, ha rimarcato come sia «il momento di dedicarsi seriamente alla salvaguardia e alla tutela piuttosto che intervenire sempre a disastri avvenuti. Il 70% degli edifici in Italia non sono, costruiti con regole antisismiche ed ancora il 50% delle scuole non è antisismica - ha sottolineato il segretario generale della Cisl messinese - La mancanza di politiche di prevenzione nel nostro Paese emerge anche dal dato che l’Italia è stato il maggior beneficiario del Fondo Europeo di solidarietà circa 1,32 miliardi di euro».
La rabbia, ha evidenziato Genovese riprendendo un articolo della scrittrice Dacia Maraini pubblicato ieri «supera il dolore al pensiero che quel che è successo nelle zone terremotate poteva in qualche modo essere evitato».

Genovese chiede quindi al sindaco metropolitano Accorinti di «mettere insieme, anche nel nostro territorio, tutti i soggetti che hanno competenza, ruolo ed interessi per avviare un piano di prevenzione sismica attivando, nella sua funzione di Sindaco metropolitano, uno screening di tutti gli edifici pubblici ed incentivando i privati al fine di approntare un programma di verifiche di stabilità sismica, con la creazione di un vero e proprio fascicolo dell’edificio che ne individui esattamente le caratteristiche, per avere un quadro chiaro e reale delle condizioni del patrimonio edilizio».
Per il segretario cislino è necessario intraprendere tutte le misure che esistono e sono a disposizione, come ad esempio finanziamenti o agevolazioni fiscali comunali, per mettere in sicurezza un territorio che oltre al rischio sismico presenta un dissesto idrogeologico notevole e di cui forse ancora, appunto, non abbiamo mappatura completa e precisa. Perché la prima forma di prevenzione è la conoscenza.

Genovese ripropone un grande patto che preveda, in un quadro di responsabilità sociale condivisa, la riduzione al minimo di tutti i costi necessari «perché anche qui prevenire costa meno che intervenire dopo che il danno si è compiuto. Un grande programma strategico - spiega - a tutela e salvaguardia del territorio e cura delle nostre zone sia cittadine che periferiche perché tanti, troppi siti abbiamo in grande criticità. Si investa in sicurezza per i cittadini e si avviino i lavori di verifica e messa in sicurezza che significano anche opportunità di lavoro e sviluppo».

Infine, da Tonino Genovese parte l'invito al sindaco metropolitano di Messina «a farsi parte diligente nell’attivare un percorso virtuoso per il bene di tutti gli abitanti e delle nostre terre. Perché rendere più sicuri gli edifici è l’unica strada possibile e perché un edificio “sbagliato” crea danni incalcolabili».

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TASSE: UN ‘CONTROLLINO’ SALUTARE, SENZA GIUSTIZIALISMI

26 agosto 2016 – Vediamo cosa ne penserebbero coloro che, malgrado siano dei privilegiati, osano lamentarsi della loro condizione, ignorando chi vive nella disperazione, se proponessimo un ‘controllino fiscale’ generalizzato; a tutti coloro che hanno avuto a che fare con la Cosa Pubblica negli ultimi i 25/30 anni. Mettendo in atto tutte le garanzie di legge, ovvero il contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate. Dando loro la possibilità di "legalizzare" tutto ciò che trova giustificazione reddituale.
Il resto, l'ingiustificabile viene restituito allo Stato, nello stato in cui si trova.
Senza creare giustizialismi, come sovente capita con i cambi di regime o come si fa per i criminali.
Questo metodo, il controllo fiscale, per quanto possa sembrare complesso risulta essere molto semplice. Infatti, l'Agenzia delle Entrate semplicemente digitando il codice fiscale del contribuente, è in grado di ricostruirne la storia in tempo reale, di ogni cittadino.

Esaminare i soggefaremrischio che hanno avuto rapporti di lavoro dipendente o professionale con la P.A.: Politici, incaricati in Enti di qualunque genere, Ordini professionali, Collegi, Sindacati.
Superpensionati a carico dell'Inps senza aver versato contributi, Sanità pubblica e privata, Amministrazione della Giustizia in tutti i suoi rami.

Con una operazione di questo tipo recupereremmo almeno 4 (quattro) volte il debito pubblico, faremmo ripartire il Paese ma sopratutto lo moralizzeremmo. Tale operazione, alla fin fine conviene anche a loro, infatti, finalmente in tanti cominciano a capire che vivere in un Paese civile con la certezza del diritto alla proprietà e alla ricchezza conviene. Sì, ricchezza, ma solo quella accumulata lecitamente. Al contrario, vivere in un Paese che affonda ogni giorno di più, non è "salutare".

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Attenzione: per fare il ‘controllino fiscale’ moralizzatore non occorre nessuna nuove legge, basta mettere in atto quelle esistenti.
Fatevi avanti forze sane del Paese, pronunciatevi.

Francesco Caizzone




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TERREMOTO 24 AGOSTO: SOSPESO IL RECUPERO DEBITI DA PRESTAZIONI INPS

Sospensione del recupero dei debiti da prestazioni gestite dall’Inps
Roma, 26 agosto 2016 - L’Istituto, ha provveduto a differire l’avvio della procedura di recupero conseguente alla revoca della prestazione per omessa dichiarazione del reddito relativo agli anni 2012/2013 ed a sospendere l’avvio delle notifiche di debito.
Saranno, altresì, sospese le trattenute sulle prestazioni per recupero debiti a partire dai pagamenti del mese di ottobre in quanto i mandati di pagamento per il prossimo mese di settembre sono già stati inviati e non sono più modificabili.

Sospensione delle visite di revisione per i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali con rivedibilità

L’Istituto ha sospeso gli accertamenti sanitari di revisione ai sensi della Legge 114/2014 (invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità) nei confronti dei cittadini residenti nei territori interessati, e saranno giustificate le assenze che dovessero verificarsi per le visite di revisione già calendarizzate.

Sospensione dell’invio degli avvisi di addebito per la riscossione coattiva dei contributi previdenziali

L’Istituto ha, al momento, sospeso l’invio, nei territori interessati, degli avvisi di addebito per la riscossione coattiva dei contributi previdenziali (AVA) nei confronti di tutti i soggetti contribuenti residenti.
L’Istituto, infine, ha già condiviso con la Protezione Civile l’utilizzo di un immobile Inps come supporto all’attività di soccorso o come alloggio per gli sfollati.

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TERREMOTO: PAGANO: “TENDOPOLI MENTRE MIGRANTI IN HOTEL? RENZI SPIEGHI”

26/08/2016 - "C'è anche una vignetta di Alfio Krancic che sta facendo molto discutere sulla rete e sui social. Il disegnatore si immagina cosa accadrà nel post terremoto, ovvero che i terremotati andranno nella tendopoli e i profughi negli hotel. La realtà rischia di non discostarsi molto dall'immaginazione. Certamente non esiste al mondo che nostri concittadini, i quali hanno vissuto il dramma del sisma, senza più una casa, un lavoro, che hanno sempre pagato le tasse, vivano per mesi con le proprie famiglie all'addiaccio, tra tendopoli e container, mentre allo stesso tempo decine di migliaia tra pseudo profughi e richiedenti asilo senza alcun diritto, perché nel 90% dei casi è così, fanno vita da parassiti in hotel, per anni e a spese degli italiani. In questo modo si esasperano le tensioni sociali e si rischia davvero la rivolta civile". E' quanto dichiara il deputato Alessandro Pagano, componente commissione Giustizia della Camera. "E non ci vengano a dire che è da populista o razzista dire queste cose. Il razzismo sarebbe al contrario verso gli italiani. Il pallino adesso e' nelle mani del Governo e di Renzi. Dovranno decidere loro come spiegarlo agli italiani – conclude Pagano- e se vogliono uno Stato leale e corretto verso i propri cittadini o l'imbarbarimento della vita civile

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TERREMOTI: IL 40% DELLE ABITAZIONI ITALIANE (10,6 MILIONI) SONO SOGGETTE A RISCHIO SISMICO

Nota stampa di Antonio Coviello, ricercatore Iriss-Cnr e docente di marketing assicurativo delll'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli relativa alla proposta di un sistema riassicurativo per ripartire i costi relativi a calamità naturali quali i terremoti.


26 agosto 2016 – In Italia i danni causati da catastrofi naturali sono stati risarciti tramite interventi ex post, generalmente ricorrendo a finanziamenti ad hoc. Per tali eventi, dal 1997 al 2003, sono stati stanziati 32 miliardi (fabbisogno finanziario stimato), di cui il 30% per le abitazioni civili. L’importo realmente assegnato, in realtà, è quantificabile in 13,5 miliardi, di cui il 35% per abitazioni civili (Dati Ania-Dipartimento protezione civile). Secondo i dati della Banca d’Italia del 2013, quasi il 40% delle abitazioni italiane (10,6 milioni) sono soggette a rischio sismico, ossia appartengono alla fascia 1 o alla fascia 2, mentre oltre il 55% dei comuni ha un rischio elevato o molto elevato di alluvioni.


Per affrontare queste problematiche, e anche per ovviare al malcontento derivante
dall’inefficiente utilizzo delle risorse destinate al
riguardo (basti pensare alla ricostruzione delle abitazioni distrutte nel
terremoto campano del 1980), si è pensato da tempo di ricorrere ad un sistema
assicurativo pubblico-privato, cosa che avviene anche all’estero: per esempio
in Francia esiste una cassa centrale di riassicurazione, cioè un sistema che
permette alle assicurazioni di garantirsi a loro volta con lo Stato, che funge
per l’appunto da riassicuratore di ultima istanza, onde evitare che le
compagnie possano trovarsi sprovviste dei mezzi necessari per ottemperare ai
risarcimenti previsti. Situazione simile è possibile trovare anche in Belgio,
Spagna, Regno Unito e Germania.


La stima dei costi complessivi del dissesto idrogeologico e
dei terremoti, in Italia, è variabile ma può essere stimata, dal 1944 al 2013,
in circa 254,3 miliardi di euro, cioè circa 3,7 miliardi di euro l’anno. Il 75%
di questa cifra, ossia 190 miliardi di euro (2,8 l’anno), è relativo ai soli terremoti.
Una cifra enorme è relativa al periodo dal 2010 al 2012, annate caratterizzate
dai danni conseguenti il terremoto dell’Aquila e da quelli del terremoto in
Emilia oltre che da varie alluvioni, durante cui dissesto idrogeologico e sismi
sono costati al nostro paese oltre 21 miliardi di euro (7,3 l’anno).
Analizzando esclusivamente i terremoti, inoltre, si può notare una stima di 176 miliardi di euro per i danni dal 1944 al
2009 e di ben 14 miliardi dal 2010 al 2012, cifra che tiene conto della ricostruzione
delle infrastrutture e del soccorso (Fonte: Elaborazioni Cresne).


Se analizziamo le aree geografiche, notiamo che il rischio
sismico per le abitazioni è particolarmente elevato nel Sud, dove sfiora il
68%, mentre il centro Italia si attesta al 40,3% di abitazioni a rischio. Al
Nord-Est i dati si attestano sul 22,2%, mentre scendono al solo punto
percentuale se preso in considerazione il Nord-Ovest (Elaborazioni Cresne su
Dati Istat e Protezione Civile).


Delle abitazioni a rischio, ad oggi, solo l’1,65% risulta
assicurato, per una stima del valore di 85 miliardi di euro, secondo i dati
delle compagnie assicuratrici.


Attivare una partnership pubblica e privata che preveda una
franchigia minima a carico dell’assicurato (a seconda del rischio della zona),
una copertura assicurativa a carico del proprietario e
un sistema di riassicurazione pubblico anche a livello internazionale
permetterebbe, in caso di calamità particolarmente catastrofiche, di moderare
l’intervento dello Stato, secondo il sistema in uso in molti paesi europei. Si
potrebbero prevedere in parallelo da una parte il sistema di protezione e
prevenzione classico, dall’altra un sistema di risarcimenti certi in tempi
rapidi, attuabili necessariamente in abbinamento al sistema riassicurativo che
aiuterebbe anche a chiarire gli effettivi costi, i risarcimenti dovuti e le
relative tempistiche. L’assicurazione fungerebbe inoltre da utile incentivo
verso la prevenzione e l’innovazione tecnologica per la messa in sicurezza
delle abitazioni, alle quali va naturalmente abbinata.


L’Ania ha calcolato che, in media, con 100/150 euro l’anno
ogni appartamento potrebbe assicurarsi da eventualità calamitose. Oggi il
cittadino-contribuente italiano non è abbastanza consapevole che anche senza
sostenere direttamente il costo di una polizza in realtà spende soldi per
gestire gli effetti delle calamità, senza però alcuna certezza sul quanto né
sul quando del risarcimento dovuto.

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INPS PER SISMA 24 AGOSTO: LA RISCOSSIONE DELLA PENSIONE PRESSO QUALSIASI UFFICIO POSTALE

Roma, 26 agosto 2016 - Nelle regioni interessate dal sisma del 24 agosto 2016, tutte le Strutture territoriali dell’Inps sono attive e garantiscono i servizi.
Inoltre, al fine di assicurare le informazioni necessarie agli utenti, nonché la continuità dei pagamenti delle pensioni e delle prestazioni a sostegno del reddito, sono previsti per i beneficiari residenti nelle zone interessate servizi alternativi di emergenza.
Non appena sarà possibile l’accesso ai territori colpiti, saranno allestiti Uffici mobili, per agevolare gli assicurati e i pensionati che avessero necessità di ricevere informazioni e presentare domande di prestazioni.
Di tale attivazione sarà data ampia informazione.

Pagamento delle prestazioni

L’Inps, in collaborazione con Poste Italiane, ha attivato il “pagamento in circolarità” di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche temporanee ed occasionali – limitatamente a quelle riscosse in contanti agli sportelli – modalità che consente la riscossione della pensione e delle altre prestazioni presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale.
Tale modalità è consentita per tutti i pagamenti localizzati presso uffici postali ubicati nei comuni colpiti dal terremoto.
I beneficiari sono esonerati dall’obbligo della presentazione del certificato di pensione e della lettera di avviso.
Al momento del pagamento, il pensionato – o la persona delegata alla riscossione – dovrà esibire un documento d’identità valido o un documento sostitutivo rilasciato dagli uffici anagrafici attivati nei comuni colpiti.
Tale modalità sarà operante fino al ripristino della funzionalità degli uffici postali dichiarati inagibili.





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SALVINI A CATANIA E A PALAGONIA PER I CONIUGI SOLANO

25/08/2016 - Il leader della Lega, on. Matteo Salvini, sarà a Catania martedì 30 agosto. Accompagnato dal deputato catanese, nonché segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’, Angelo Attaguile, nel pomeriggio, alle ore 15,30, inaugurerà la sezione del movimento ad Adrano in via Casale dei Greci n. 38.
A seguire, Matteo Salvini si recherà a Palagonia per prendere parte alla funzione religiosa in suffragio dei coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez, barbaramente uccisi un anno addietro, nella loro villetta, da un 18enne ivoriano ospite del Cara di Mineo. Prima della messa, Salvini e Attaguile si recheranno a casa delle figlie dei coniugi Solano per una breve visita.

Matteo Salvini e Angelo Attaguile, martedì 30 agosto terranno una conferenza stampa nei locali della segreteria regionale di ‘Noi con Salvini’, sita a Catania. Il leader della Lega e di ‘Noi con Salvini’ farà il punto sui principali temi della politica nazionale, ma anche sulle vicende di natura politica e sui fatti di cronaca che hanno interessato la Sicilia.

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PRECARIATO: ASSUNZIONI - 302.000 UNITÀ RISPETTO AL 2015 (- 10,5%)

Pubblicati i dati di giugno 2016. La consistenza dei rapporti di lavoro
Roma, 25 agosto 2016 - Nel primo semestre del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a + 516.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+ 628.000) e superiore a quello registrato nei primi sei mesi del 2014 (+ 423.000).
Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a giugno 2016 risulta positivo (+ 505.000). Per i contratti a tempo indeterminato, il saldo annualizzato a giugno 2016 è pari a + 582.000.

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-giugno 2016 sono risultate 2.572.000, con una riduzione di 302.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (- 10,5%).
Questo rallentamento ha coinvolto esclusivamente i contratti a tempo indeterminato: – 326.000, pari a – 33,4% sul primo semestre del 2015. Il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un perio
do di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate in relazione alla contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (- 37,0%).
Per i contratti a tempo determinato, nei primi sei mesi del 2016, si registrano 1.808.000 assunzioni, in linea con il 2015 (+ 0,6%) e in crescita rispetto al 2014 (+ 2,7%).
Le assunzioni con contratto di apprendistato sono state 113.000 e hanno fatto registrare un incremento sul 2015 (+ 14,4%).
In relazione all’analogo periodo del 2015, le cessazioni nel complesso risultano diminuite dell’8,5%. Questo effetto si rileva in misura maggiore in relazione ai contratti a tempo indeterminato.

Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione.
Nel primo semestre del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 197.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 55.000, per un totale di 252.000 rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 31,5% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%.

LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nel primo semestre del 2016 una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro rispetto a quanto osservato per il corrispondente periodo 2015.
Si tratta di una tendenza registrata anche in relazione all’aggiornamento dell’Osservatorio dei mesi precedenti.

I VOUCHER

Nel periodo gennaio-giugno 2016 sono stati venduti 69,9 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al primo semestre 2015, pari al + 40,1%. Nel primo semestre 2015, la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 74,7%.

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CALATABIANO, L'ACQUA È TORNATA A SCORRERE NELLA CONDOTTA DEL FIUMEFREDDO

Oggi, 25 agosto 2016, alle ore 11.30, conferenza stampa del presidente Leonardo Termini nella sede di AMAM S.p.A.

Messina, 25/08/2016 - Completati i lavori a Calatabiano. L'acqua è tornata a scorrere nella condotta del Fiumefreddo alle 20.40 di oggi 24 agosto 2016. Oggi, 25 agosto 2016, alle ore 11.30, conferenza stampa del presidente Leonardo Termini nella sede di AMAM S.p.A.
Completati in modo tempestivo e accurato, a Portella S. Giorgio di Calatabiano (CT), i lavori di sostituzione del tratto, di circa 60 metri, della condotta di adduzione che collega la Città di Messina all'Acquedotto del Fiumefreddo. Vertici di AMAM, tecnici e maestranze hanno operato senza sosta da questa mattina e, già alle 20.40 di questa sera, l'acqua è tornata a scorrere verso i serbatoi cittadini, da cui sarà poi immessa nella rete idrica, via via con regolarità.

Tutti i particolari dell'intervento ma anche le fragilità e i rischi legati all'aprovvigionamento idrico della città di Messina saranno il tema dell'incontro con la Stampa che il Presidente di AMAM SpA, Leonardo Termini, ha previsto per le ore 11.30 di domani, giovedì 25 agosto 2016, presso la sede di AMAM S.p.A. , al quale tutti i Sigg.ri giornalisti sono invitati a presenziare.

Sono andati secondo programmi, i lavori dell'AMAM a Calatabiano, per la sostituzione della condotta in località Portella San Giorgio. È stato asportato il vecchio tubo e posizionato quello nuovo in sito. E' stata rispettata così la previsione delle 24-36 ore di erogazione idrica ridotta nella città di Messina e nei villaggi.

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“GIOIOSA MAREA: LE SUE CANZONI E I SUOI PERSONAGGI”, È IN LIBRERIA IL VOLUME DI MIMMO MÒLLICA

E’ in libreria “Gioiosa Marea: le sue canzoni e i suoi personaggi. Il carnevale e la strada, il sentimento e la memoria” di Mimmo Mòllica. Pubblicato da Armenio Editore, il volume contiene i testi delle più belle canzoni gioiosane: 'A matina appena 'gghiorna, canto della Racchia a Gioiosa Marea, ‘A vecchia ‘nzipita, Minicu, Il cielo e' una coperta ricamata, La canzone di Nunzio Sciumecchi, Vena e Elena ‘I Ridduciuti, A la giuiusana, Bedda risviggiti (chi ‘u sonnu è viziu) e molte altre. Il libro di 195 pagine è acquistabile in libreria e nelle edicole

Gioiosa Marea (Me), 24/08/2016 – E’ già in libreria “Gioiosa Marea: le sue canzoni e i suoi personaggi”, sottotitolo “Il carnevale e la strada, il sentimento e la memoria” di Mimmo Mòllica. Pubblicato da Armenio Editore, il volume contiene i testi delle più belle canzoni gioiosane: 'A matina appena 'gghiorna, canto della Racchia a Gioiosa Marea, ‘A vecchia ‘nzipita, Minicu, Il cielo e' una coperta ricamata, La canzone di Nunzio Sciumecchi, Vena e Elena ‘I Ridduciuti, A la giuiusana, Bedda risviggiti (chi ‘u sonnu è viziu) e molte altre. Il libro di 195 pagine è già in libreria e nelle edicole ed è acquistabile al prezzo di 15 euro.

Gioiosa Marea e le canzoni popolari della tradizione gioiosana, in parte scritte dai componenti il gruppo della Sgheen’s Wine & T., descritto e raccontato in questo libro. Vengono pubblicati, inoltre, i testi delle canzoni popolari siciliane più conosciute e cantate, con particolare riferimento a quel repertorio fatto proprio dai gruppi folkloristici locali e dai siciliani. 
Il volume “Gioiosa Marea: le sue canzoni e i suoi personaggi” fa seguito a ‘Le più belle canzoni siciliane’ (Armenio Editore), citato dalla scrittrice Dacia Maraini nel suo romanzo “La grande Festa” (Rizzoli, 2011), e al più recente a ‘Le più belle canzoni siciliane d’autore’di Mimmo Mòllica, considerati ormai un ‘classico’ del genere. 

Tra i personaggi citati nel libro “Gioiosa Marea: le sue canzoni e i suoi personaggi”: Nunzio Sciumecchi, Vena ed Elena ‘I Ridduciuti, il Comandante Zampino, il Murgo, Petro ‘Aranda, Nino Cottone, indimenticabile esecutore del Il Cielo è una coperta ricamata, e molti altri. Un richiamo al Carnevale gioiosano, alla Racchia, alla Murga, al Murgo e a Giovanni Molica Colella, artista di Gioiosa Marea, autore dello storico bozzetto del Murgo.
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Dalla sinossi:

Questo volume raccoglie e contiene i testi delle canzo-ni gioiosane riconducibili al repertorio popolare che Gioiosa Marea, con la sua gente e i suoi personaggi, ha tramandato. Una parte delle canzoni sono popolari (cioè di tutti); un’altra parte sono state scritte da me o dai componenti del gruppo della Sgheen’s Wine & T., che viene descritto e raccontato in questo libro. Ven-gono qua pubblicati, inoltre, i testi delle canzoni popolari siciliane più conosciute e cantate, con particolare riferimento a quel repertorio fatto proprio dagli elementi della Sgheen’s Wine & T., dai gruppi folkloristici locali, dai gioiosani e dai siciliani.

Ma è ad alcuni personaggi gioiosani che ho voluto dedicare pagine e memoria, fra concittadini celebri, insi-gni e leggendari. Tra questi ritroverete i nomi della maestra Pippi Coletta, moglie del maestro Carmelo Coletta e madre del dottor Elio; del professor Antonino ‘Nino’ Ceraolo e del fratello di Giampaolo Ceraolo, il ‘pilotino’; di Nicola Benvenuto, maestro della banda comunale di Gioiosa Marea; di Maria Travia, moglie del grande compositore Ennio Morricone; di Nanda Cicero, prima donna capostazione; di Carmelo Fertitta, celebrato pittore.

Ma troverete pure i nomi e le vicende che legano a Gioiosa Marea personaggi dell’arte, dello spettacolo o del giornalismo, come Enzo Aprea, ospite fisso del Maurizio Costanzo Show; Gilda Buttà, la famosa pianista scelta da Morricone per le sue colonne sonore; Pino Presti, direttore d’orchestra e arrangiatore di Mina; Tommasino Accardo, la mitica ‘spalla’ di Fiorello; Luciano Rispoli, conduttore televisivo e radiofonico.

Saranno – però – i personaggi leggendari ad emergere da questo volume, gli esponenti della vicenda popolare gioiosana, animatori della vita quotidiana, protagonisti di quelle storie minime che costituiscono l’anima vera di una comunità e conferiscono alla memoria, valenza universale, perché democratica.

Se Edgard Lee Masters, in Antologia di Spoon River, cantò le rare vittorie e le molte sconfitte del medico e del giudice, dell’ottico e del chimico, del sano e del malato, con altrettanta poesia consegnò alla memoria universale le tribolazioni del matto, le ansie rassegnate del malato di cuore, l’irredimibile sregolatezza del suonatore Jones (l’unico personaggio che viene chiamato per nome), la vita insulsa del mercante di liquore. Non è l’anagrafe ma la vita a scrivere i nomi propri nella memoria della terra e degli uomini. Siamo noi che ne vagheggiamo le gerarchie, senza che la vita stessa sia interessata a scindere il ricco dal povero, il fortunato dallo sventurato: semmai il buono dal mal-vagio, lo screanzato dall’educato, il colto dall’incolto.

E allora non mi resta che augurare lunga vita a questo repertorio di canzoni popolari e gioiosane e ‘buona memoria’ ai leggendari personaggi qua ricordati: da Nunzio Sciumecchi a Vena ed Elena ‘I Ridduciuti’; dal Comandante Turi Zampino al Murgo, da Petro ‘Aranda a Nino Cottone, interprete privilegiato de Il cielo è una coperta ricamata, ed altri ancora.
Insomma, il ‘bel mondo’ della memoria gioiosana. Per il resto, ho voluto corredare questo libro dei testi di quelle canzoni più diffusamente conosciute, piacevoli, divertenti, ricche di poesia o rappresentative di tradizioni, situazioni o sentimenti: serenate, macchiette, canti d’amore, di sdegno, e altro ancora.
Permettetemi allora di parodiare il grande Totò, Antonio De Curtis:

‘A vita ‘o ssaje ched’è?... è una livella.
‘Nu rre, ‘nu maggistrato, ‘nu grand’ommo,
trasenno ‘stu canciello ha fatt’o punto
c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme:
tu nun t’hè fatto ancora chistu cunto?


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TERREMOTO CENTRO ITALIA, LA SICILIA METTE A DISPOSIZIONE LA PROTEZIONE CIVILE E I GEOLOGI

Sicilia. Sisma al centro Italia, la Sicilia mette a disposizione mezzi e uomini della Protezione civile. L'Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia esprime cordoglio e vicinanza alle popolazioni del centro Italia per le vittime ed i danni causati dal sisma di oggi.

Palermo, 24 ago. 2016 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, interpretando anche i sentimenti dell’intero governo regionale, nell’esprimere la solidarietà alle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma di questa notte, con apposita ordinanza ha dato mandato alla Protezione civile regionale di raccordarsi con la Protezione civile nazionale per fornire immediatamente ogni forma di collaborazione ed assistenza necessarie, in termini di mezzi e uomini.
Il presidente comunica altresì che la Protezione civile regionale ha già allertato tutte le proprie strutture territoriali in Sicilia, ed è già in collegamento con i livelli nazionali.

L'Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia esprime cordoglio e vicinanza alle popolazioni del centro Italia per le vittime ed i danni causati dal sisma di oggi. Purtroppo assistiamo a fenomeni devastanti che periodicamente colpiscono vaste aree del nostro paese, riscoprendo la grande fragilità e vulnerabilità dei nostri centri storici, del nostro patrimonio edilizio, monumentale e delle nostre infrastrutture rispetto al rischio sismico. Di fronte al ripetersi di tali disastri, alla perdita di vite umane, non possiamo tacere, denunciando il grave e colpevole ritardo nelle attività di prevenzione, di adeguamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati.

Nella nostra regione le attività di studio sulla microzonazione sismica sono ferme al palo ormai da anni, nonostante consistenti stanziamenti Statali legati alle diverse ordinanze del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Tali somme destinate al finanziamento di un importante strumento di pianificazione e Prevenzione e ad interventi di miglioramento sismico degli edifici, sono di fatto ad oggi non spese in quanto i governi regionali che si sono succeduti non hanno dato seguito alle necessarie azioni amministrative.

Ad oggi solo su 58 comuni della Regione Siciliana dei 282, classificati a rischio secondo la normativa di riferimento, sono stati eseguiti gli studi di microzonazione di primo livello dando seguito alla prima ordinanza del 2010. L'Ordine Regionale Geologi di Sicilia sollecita ancora una volta la politica ed il governo regionale ad attivarsi urgentemente verso un nuovo approccio operativo mettendo la "prevenzione" al centro della strategia di pianificazione territoriale.

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TERREMOTO CENTRO-ITALIA: “LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI FRENATA DAL CONSERVATORISMO”

Terremoto Centro Italia, interviene il presidente dell’Ordine catanese Giuseppe Scannella. ARCHITETTI: «MESSA IN SICUREZZA EDIFICI FRENATA DAL CONSERVATORISMO, USCIRE DALL’INERZIA PER AVVIARE INTERVENTI PREVENTIVI». Geologi, Tortorici : “In Italia in media un sisma di magnitudo superiore ai 6.3 ogni 15 anni”

CATANIA, 24/08/2016 – “Sul nostro Pianeta, si verificano, in media, ogni anno, almeno un paio di terremoti distruttivi ed in Italia un sisma di magnitudo superiore a 6.3. ogni 15 anni in media. Ciò dovrebbe spingere ad una maggiore cultura della prevenzione sismica e della protezione civile”. Lo ha dichiarato poco fa Fabio Tortorici , Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi , commentando quanto sta accadendo in queste ore in Italia. “È necessario un continuo aggiornamento delle mappe di pericolosità sismica del territorio nazionale – ha proseguito Tortorici - e per far ciò sarebbe indispensabile la presenza dei geologi in ogni comune, con una loro distribuzione accurata sul territorio e non lacunosa come allo stato attuale.

Gli studi di microzonazione sismica, cioè di suddivisione di un dato territorio in zone omogenee sotto il profilo della risposta a un terremoto di riferimento atteso, tenendo conto delle interazioni tra onde sismiche e condizioni geologiche, topografiche e geotecniche locali, hanno dato i loro risultati; infatti, i fabbricati realizzati dopo l’entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni (NTC) del 2008, hanno meglio resistito alla scossa di questa notte.

La microzonazione sismica ha una importante dimensione “sociale”, perché la conoscenza delle risposte dei vari siti è una condizione imprescindibile per prendere decisioni di governo del territorio. I risultati sono di grande utilità nella:pianificazione territoriale e urbanistica (per orientare la scelta di nuovi insediamenti e infrastrutture, per definire le priorità degli interventi sull’esistente); questo tipo di studi sono il futuro della geologia sismica e della prevenzione dai terremoti.
Ma una realistica classificazione sismica del territorio nazionale, una pianificazione urbanistica una progettazione che segua i criteri antisismici non basta. Ma una delle condizioni fondamentali per la sicurezza del territorio è anche una “cultura diffusa”della prevenzione sismica, dal mondo politico ed istituzionale ai bambini delle scuole primarie”.
_________________
A poche ore dal forte sisma di magnitudo 6.0 - che ha colpito la vasta area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo provocando morti e feriti - il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania Giuseppe Scannella interviene con una nota per sollecitare la classe politica a uscire dall’inerzia: «L’ennesima tragedia avvenuta nel Centro Italia, non per questo inaspettata, ci riporta alla mente le infinite volte che la comunità degli architetti e ingegneri, insieme alle altre professioni tecniche, ha sollecitato i responsabili della cosa pubblica a mettere in campo una seria e generale messa in sicurezza del patrimonio edilizio del Paese. Lo ha fatto e lo fa a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale, suggerendo azioni, sollecitando provvedimenti, contestando quelli nel frattempo emessi.

È il caso, solo per citare un esempio recente e che ci riguarda direttamente, dello studio di dettaglio sul centro storico della nostra città – sottolinea Scannella - ma il discorso vale per moltissima parte della Sicilia e d'Italia, per il quale abbiamo contestato un eccesso di conservatorismo, un’inopportuna limitazione orizzontale degli interventi possibili sul tessuto edificato, specie quello più debole».
«Abbiamo contestato – conclude Scannella - anche la mancanza di una seria e praticabile politica di incentivazione economica verso queste azioni che, tra l’altro, potrebbero diventare un potentissimo volano economico per una crescita che, malgrado annunci più o meno trionfalistici, non parte. Lo abbiamo fatto proprio paventando i rischi di questo patrimonio, che si vorrebbe conservare così com’è e che, invece, proprio da questo eccesso di conservatorismo che sconfina nell’inerzia, è messo a rischio. È un paradosso che ad ogni evento si mette in evidenza, come le facce scure e contrite di quelli che si potrebbero considerare i veri responsabili delle morti e del disagio economico che, inevitabilmente, ne consegue».

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REFERENDUM. PAGANO: “RENZI DOPPIOGIOCHISTA, CON NO ALLE URNE”

24/08/2016 - "Esiste un Renzi 'ballista' e un Renzi cinico e spietato. In qualunque caso due facce della stessa medaglia: un Renzi inaffidabile, che continua a mentire agli italiani pur di rimanere incollato alla poltrona". E' quanto dichiara il deputato Alessandro Pagano. "Il clamoroso dietrofront sul suo futuro post referendum rappresenta un unicum nella storia repubblicana. Un premier non eletto da nessuno, a capo di una maggioranza dopata dal premio previsto dal Porcellum poi dichiarato incostituzionale, si permette pure di prendere in giro gli italiani, non avendo alcun pudore di smentire se stesso. I cittadini questo ormai lo hanno capito - prosegue Pagano - e con il No al referendum su una riforma obbrobriosa gli daranno il foglio di via. Allo stesso tempo Renzi non pensi però di fare il doppiogioco e quindi di dimettersi da premier ma poi rimanere a dare le carte come segretario del Pd magari per un nuovo incarico. Gli italiani meritano un governo eletto e realmente rappresentativo della maggioranza del Paese, no giochi di palazzo".


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TERREMOTO CENTRO-ITALIA, SCUOLE SICILIANE RIAPRONO PRIMA PER RACCOLTA VIVERI

Terremoto Centro-Italia, gli Istituti Scolastici Del Circuito Scuole Riunite riaprono prima per permettere raccolta viveri
Palermo, 24/08/2016 - Coperte, batterie, materassini gonfiabili, medicinali, generi alimentari, prodotti per l’infanzia. Questi gli oggetti che possono essere portati presso gli istituti paritari del circuito Scuole Riunite Group, in particolare nelle sedi di: Palermo (Ist. Ludovico Ariosto, Viale delle Alpi 119/C) di Termini Imerese (Ist. Padre Pio Via del Mazziere, 14), di Cefalù (Ist. Antonio Rosmini sito in Via Stanislao Cannizzaro, 14), di Rocca di Capri Leone (Ist. Dante Alighieri sito in via Beato Felice 51), di Nicosia (Ist. Salvatore Quasimodo sito in Piazza Speciale 1)
E di Patti (Ist. Alessandro Volta sito in via Papa Giovanni XXIII).

Si è scelto di anticipare di qualche giorno l’apertura delle segreterie e dei plessi scolastici per permettere alle famiglie e ai cittadini di sfruttare gli spazi dei locali al fine di raccogliere quanto più materiale utile possibile che possa giovare ai terremotati. Di seguito gli orari di apertura utili:

Tutte le mattine
Da lunedì a venerdì

Dalle 09.00 alle 13.00

Martedì e Giovedì
Anche il pomeriggio

Dalle 16.00 alle 18.00

Per ulteriori informazioni www.scuoleriunitegroup.it e al telefono: 0941.958382
____________________
Messina - La Chiesa di Messina Lipari S.Lucia del Mela attraverso la sua Caritas Diocesana esprime dolore ed assicura vicinanza alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. La Caritas Diocesana ha già allertato il proprio Nucleo Diocesano di Protezione Civile, che è pronto ad intervenire in caso di bisogno come già accaduto più volte in passato, in occasione di altre situazioni di emergenza. La Caritas Diocesana è inoltre in costante contatto con Caritas Italiana alla quale ha dato la propria disponibilità ad impegnarsi in tutte le modalità di sostegno che si riterranno utili.

“Ci affidiamo alla preghiera ed al raccoglimento in queste ore di apprensione”, dice il Direttore della Caritas Diocesana, don Giuseppe Brancato. “Allo stesso tempo, fin da ora possiamo segnalare la nostra adesione alla colletta raccolta straordinaria indetta dalla Presidenza della CEI per domenica 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e segno concreto di comunione e di vicinanza alle popolazioni colpite”.

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SLALOM ROCCA NOVARA DI SICILIA, 87 I VERIFICATI

Novara di Sicilia (ME), 27 agosto 2016. Sono 87 i concorrenti verificati al 21° Slalom Rocca Novara di Sicilia previsto questo fine settimana a ridosso del caratteristico centro della provincia di Messina e annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Le operazioni di verifica si sono appena concluse e non si registrano assenze di rilevo. I motori del 21° Slalom Rocca Novara di Sicilia si accenderanno domani, domenica 28 agosto alle 8.30, dopo che tutti i partecipanti, unitamente agli organizzatori ed al Direttore di Gara Michele Vecchio, si saranno raccolti sulla linea dello start alle 8.00, per rivolgere un pensiero alle vittime del terremoto, condividendo anche la direttiva del Presidente del CONI Giovanni Malagò. La gara è organizzata da Top Competition.

Nr.GARA
Concorrente
Conduttore
Gruppo
Classe
Vettura
Scuderia
1
CAUSARANO GIROLAMO C.
CAUSARANO GIROLAMO C.
VETTURA SCADUTA OMOLOGAZIONE
ADB A 1400
PEUGEOT 106 R.
2
VIRGILIO GIUSEPPE
VIRGILIO GIUSEPPE
VETTURA SCADUTA OMOLOGAZIONE
ADB S1
FIAT 126
3
LEGGIO TINDARO
LEGGIO TINDARO
VETTURE VELOCITÀ SU TERRA
ADB SPS1
TUMINELLO HONDA
ASD SCUDERIA T.M. RACING
4
DI BARTOLO MICHELE
DI BARTOLO MICHELE
VETTURE RACING START
RS 1.15
FIAT 500
SCUDERIA GIARRE CORSE ASS. SPORTIVA DILETTANTISTIC
5
TOTARO GIANCARLO
TOTARO GIANCARLO
VETTURE RACING START
RS 1.6
PEUGEOT 106
TEAM AUTOMOBILISTICO PHOENIX
6
BERTUCCIO ANTONINO
BERTUCCIO ANTONINO
VETTURE RACING START
RS 1.6
CITROEN SAXO
7
DI STEFANO FRANCESCO
DI STEFANO FRANCESCO
VETTURE RACING START
RS 1.6
PEUGEOT 106 R.
8
MOSCHELLA CARMELO
MOSCHELLA CARMELO
VETTURE RACING START
RS 2.0
RENAULT CLIO W.
TEAM AUTOMOBILISTICO PHOENIX
9
COSTA ANTONELLO
COSTA ANTONELLO
VETTURE RACING START
RS 2.0
RENAULT CLIO RS
12
LA ROSA CORRADO
LA ROSA CORRADO
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 1400
PEUGEOT 106 RALLY
VIEMMECORSE ASD
14
MIGLIORE SEBASTIANO
MIGLIORE SEBASTIANO
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 1400
PEUGEOT 106 RALLY
VIEMMECORSE ASD
16
PILOTTA FILIPPO
PILOTTA FILIPPO
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 1400
PEUGEOT 106 R.
18
RAPPAZZO GRAZIELLA
RAPPAZZO GRAZIELLA
GRUPPO N
N 1600
PEUGEOT 106 RALLY
CST SPORT SRLS
19
SALPIETRO DARIO
SALPIETRO DARIO
GRUPPO N
N 1600
PEUGEOT 106 RALLY
A.S.D. S.G.B. RALLYE
21
FALSETTI ENRICO
FALSETTI ENRICO
GRUPPO N
N 1600
PEUGEOT 106 RALLY
NEBROSPORT
22
VINCI SEBASTIANO
VINCI SEBASTIANO
GRUPPO N
N 1600
CITROEN SAXO VTS
23
DALLI CARDILLO FRANCESCO
DALLI CARDILLO FRANCESCO
GRUPPO N
N 1600
PEUGEOT 106
A.S.D. SCUDERIA CATANIA CORSE
24
MIUCCIO JESSICA
MIUCCIO JESSICA
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 2000
RENAULT CLIO W.
TEAM AUTOMOBILISTICO PHOENIX
25
RADICI MARIO
RADICI MARIO
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 2000
RENAULT CLIO W.
CST SPORT SRLS
26
FURNARI MORENO
FURNARI MORENO
GRUPPO N
N 2000
RENAULT CLIO
27
COSENTINO RICCARDO
COSENTINO RICCARDO
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
N 2000
RENAULT CLIO W.
28
BENENATI GIACOMO
BENENATI GIACOMO
GRUPPO N
N 2000
RENAULT CLIO RS LIGHT
CST SPORT SRLS
29
LA SPINA SEBASTIANO
LA SPINA SEBASTIANO
GRUPPO A
A 1150
FIAT 500 SPORTING
31
FARO GIUSEPPE ALFIO
FARO GIUSEPPE ALFIO
GRUPPO A
A 1150
FIAT 500 SPORTING
A.S.D. SCUDERIA CATANIA CORSE
32
ARENA DOMENICO
ARENA DOMENICO
GRUPPO A
A 1400
PEUGEOT 106 R. KIT
SCUDERIA MESSINA RACING TEAM
34
TRUSCELLO ALESSIO GIOVANNI
TRUSCELLO ALESSIO GIOVANNI
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
A 1400
PEUGEOT 106
35
SOFIA ANTONINO
SOFIA ANTONINO
GRUPPO A
A 1600
PEUGEOT 106 KIT
SCUDERIA MESSINA RACING TEAM
36
GANGEMI DOMENICO
GANGEMI DOMENICO
GRUPPO A
A 1600
PEUGEOT 106
TEAM AUTOMOBILISTICO PHOENIX
37
TRIFILETTI GIUSEPPE
TRIFILETTI GIUSEPPE
VETTURE SCADUTA OMOLOGAZIONE
A 1600
PEUGEOT 106
38
BATTIATO PAOLO
BATTIATO PAOLO
GRUPPO A
A 1600
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SLALOM ROCCA DI NOVARA DI SICILIA, 100 ISCRITTI LA GARA ENTRA NEL VIVO

Iniziata con le verifiche per i quasi 100 iscritti la gara messinese organizzata da Top Competition con la col-laborazione del Comune. Alle 8 di domenica 28 agosto il raccoglimento per le vittime del sisma sulla linea dello start poi la ricognizione e le tre manche di gara. Le impressioni dei protagonisti

Novara di Sicilia (ME), 27 agosto 2016 - Il 21° Slalom Rocca Novara di Sicilia è entrato nel vivo con le ope-razioni di verifica in corso nel cuore del caratteristico centro della provincia di Messina, annoverato tra i bor-ghi più belli d'Italia. Gli organizzatori di Top Competition e l'Amministrazione Comunale di Novara di Sicilia hanno predisposto ogni cosa affinché per tutti sia una piacevole occasione per scoprire un territorio aperto all'ospitalità ed all'accoglienza e conoscere le tante meraviglie che vi sono contenute. -"In questi giorni il pensiero di tutti è rivolto alle persone colpite dalla tragedia del sisma ed è a loro che saranno rivolte varie iniziative. - ha detto il Primo Cittadino dott. Girolamo Bertolami - E' un piacere ed un onore porgere il benve-nuto alle tante persone che in questo week end saranno a Novara di Sicilia, ci sono molti piloti di grande li-vello che impreziosiscono la nostra gara, da sempre molto ammirata per fascino, spettacolo ed incastonata in una cornice molto singolare"-.

I motori del 21° Slalom Rocca Novara di Sicilia si accenderanno domani, domenica 28 agosto alle 8.30, do-po che tutti i partecipanti, unitamente agli organizzatori ed al Direttore di Gara Michele Vecchio, si saranno raccolti sulla linea dello start alle 8.00, per rivolgere un pensiero alle vittime del terremoto, condividendo an-che la direttiva del Presidente del CONI Giovanni Malagò.


Tanti i nomi accreditati alle parti alte della classifica assoluta ma anche a quelle di gruppo e classe e quando la parola passerà definitivamente ai motori ed al cronometro, sapranno animare appassionanti sfide lungo i 3,3 Km di tracciato all'ombra delle rocche novaresi. Sotto i riflettori il giovane trapanese Giuseppe Gullotta con la Radical Pro Sport; Sempre tra le sport prototipo le Radical di Giuseppe Di Trapani e Giovanni Greco, poi il catanese Rosario Miano sarà sulla Elia Avrio. A difendere i colori messinesi in gruppo prototipi, ci saranno non solo gli esperti fratelli Lombardo, messinesi di Brolo, Francesco su Fiat 126 e Angelo su Peugeot 106, ma anche il sempre tenace messinese Salvatore Giunta sulla Fiat 126. In gruppo Speciale due driver di casa come l'esperto Alfredo Giamboi e la figlia Angelica, entrambi entrambi sulle Fiat X1/9 e con molti titoli regionali all'attivo.

Papà e figlio anche Salvatore e Alessio Giovanni Truscello, per l'esperto senior la Fiat X1/9 di gruppo S e per lo junior la Peugeot 106 di gruppo A. Gruppo A con la presenza di Salvatore Gangemi, più volte vincitore di Coppe nell'Italiano, al volante della Peugeot 106, reduce dalla brillante presenza al Rally del Tirreno dello scorso 7 agosto. IN casa torna al volante Michele Ferrara, il preparatore patron di Ferrara Motors testerà la Peugeot 106 di gruppo E1 Italia. Altro nome di spicco è quello del catanese Giacomo Benenati in gara con la Renault Clio. Ottima la presenza rosa con nomi noti, come la giovane santateresina Jessica Miuccio in veste di driver sulla Renault Clio RS di gruppo N, come la torrese Graziella Rappazzo sulla fidata Peugeot 106, mentre nell'impegnativo gruppo prototipi ci sarà nella gara di casa Catia Di Dio su Fiat 127.

Ecco cosa hanno detto dello Slalom Rocca Novara di Sicilia, alcuni dei protagonisti della vigilia.

Giuseppe Gullotta su Radical Pro Sport: "La macchina è praticamente nuova, abbiamo fatto solo dei test. Da Torregrotta ad oggi, c'è molta differenza in termini di sviluppo. Il percorso poi è molto bello e forse anche più scorrevole degli altri anni". Rosario Miano su Elia Avrio: "Il percorso è quasi ottimale, io dovrò trovare la giusta concentrazione specie perché qui non corro da quasi quattro anni. La vettura è sempre in fase di sviluppo, testeremo specialmente rapporta tura provando delle soluzioni che auspichiamo diano i risultati che vogliamo. Dovrò vedermela con le potenti 1600, un motivo in più per cercare di dare il massimo". Giacomo Benenati su Renault Clio: "Stiamo lavorando alla convergenza. Speriamo di fare bella figura davanti ad un pubblico come sempre caloroso".

Alfredo Giamboi su Fiat X19: " Credo sia uno dei migliori percorsi della Sicilia, gara come sempre ben allestita. Sulla vettura abbiamo buone aspettative perché alla vigilia è perfetta". Angelica Giamboi: "La vettura è un'incognita perché l'abbiamo appena ritirata ed io sono ferma da qualche mese, in ogni caso proveremo a divertirci". Domenico Gangemi su Peugeot 106: "E' uno slalom molto impegnativo e per questa ragione meriterebbe tranquillamente di ospitare una prova di campionato italiano. La vettura preparata da Magrì è molto competitiva. Speriamo quindi di far bella figura". Pierluigi Bono su Fiat 500: "Il percorso è leggermente diverso dagli scorsi anni, ci sono delle postazioni in più che di certo influiscono sul ritmo. La vettura, preparata dai ragazzi della Coppola Motori di Paternò è come sempre agile tra le birillate e quindi speriamo di non deludere i nostri sostenitori".

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THE LOOK OF THE YEAR 2016, A CEFALÙ IL CONTEST DI MODA PIÙ CONOSCIUTO NEL MONDO

The Look of The Year: tra moda e spettacolo 27 modelle in passerella domani sera sul Lungomare Giardina per la Finale Regionale Sicilia
CEFALU’ (Pa), 27 agosto 2016– Saranno le aspiranti top model siciliane, provenienti da tutte le provincie a contendersi la qualificazione alla finale nazionale. L'evento promosso dal Comune cefaludese e organizzato dalla Kendra Eventi si terrà a Cefalù domenica 28 agosto alle ore 21.00 sul lungomare Giardina. “La elegante kermesse – ha detto Salvuccio Canfora Responsabile per la Sicilia - sarà una grande vetrina ed una importante opportunità per queste bellezze siciliane, il contest permetterà alle ragazze di concorrere per i quattro posti previsti per la finale nazionale, alle quali si aggiungerà la prima delle 15enni in gara, valutate da una commissione tecnica composta da esperti del mondo della moda e dello spettacolo.

La direzione artistica, aggiunge il responsabile regionale del contest - è stata affidata a Roberto Oddo, che oltre a presentare l'evento ha incastonato in uno spettacolo di moda due artisti del calibro di Daria Biancardi suprema voce soul, già finalista del programma televisivo The Voice ed il talento lirico del tenore Fabrizio Corona che sarà accompagnato al piano dal maestro Luca Policarpo, inoltre il fashion show vedrà inoltre la partecipazione straordinaria di Martina Montefusco vincitrice della passata edizione di The Look of the Year Italia.
“Cefalù è pronta ad accogliere questo evento “– ha detto il sindaco Rosario Lapunzina – “ed il successo di presenze turistiche nella nostra cittadina non può che garantire lo stesso per la finale regionale di The look of the Year “ . La finale regionale sarà ripresa dalle telecamere del gruppo televisivo Cts, Tele Jonica, Tele Sicilia Color e Azzurra Channel per la regia di Emanuele Cammarata e Mario Castiglia, evento che sarà trasmesso anche in streaming dal portale d'informazione ctsnotizie.it
Ecco le 27 finaliste del The Look of the Year Sicilia provenienti dalle varie province :

1 Adele Spina
2 Alessia Zimbardo
3 Allegra La Tona
4 Anna Maria Galia
5 Beatrice Damileanu
6 Chiara Licata
7 Chiara Oddo
8 Chiara Papia
9 Federica Faranda
10 Francesca Zagarella
11 Gisella Quaranta
12 Giulia Rotolo
13 Miriam Graziano
14 Isabel Leone
15 Laura Torrisi
16 Maria Vittoria Lo Cascio
17 Mariapia Vicari
18 Noemi Di Trapani
19 Rossella Calato
20 Simona Schillaci
21 Vittoria Balletta
22 Chiara Barlesi
23 Martina Neglia
24 Elizabeth Bebè Cilia
25 Lorella Cirinesi
26 Martina Lino
27 Sofia Giaconia




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MIGRANTI. RAID DI SAN CONO: “IL GOVERNO NON PUÒ FAR FINTA CHE NON CI SIA UN PROBLEMA SICUREZZA”



L’on. Attaguile: “Condanniamo la violenza e i violenti, però il governo non può far finta che non ci sia un problema sicurezza e un’incapacità di gestire il processo d’integrazione. Qui conta solo il denaro”
23/08/2016 - Restano gravissime le condizioni del sedicenne egiziano selvaggiamente colpito con una mazza alla testa a San Cono, nel Catanese. Altri due suoi connazionali, di 16 e 17 anni, hanno riportato  lesioni guaribili in 5 giorni. Futili i motivi. Tre italiani sono stati arrestati per l'aggressione. Tre dei 'picchiatori' sono stati arrestati da carabinieri grazie a un video registrato col telefonino da una delle vittime. Il sedicenne è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.

“Condanniamo la violenza in tutte le sue forme e qualunque possa essere il motivo che vi abbia dato origine”. A parlare è l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’, che commenta l’aggressione di San Cono condannando con fermezza il raid punitivo messo in atto dai tre giovani italiani nei confronti di quattro egiziani minorenni.
Attaguile però ci tiene a rilanciare le questioni della mancata integrazione e della “sicurezza non garantita dal governo dei buonisti” specialmente in un territorio come quello del Calatino in cui la concentrazione d’immigrati clandestini è davvero intensa con un impatto significativo sulle comunità coinvolte.

“Questi episodi –commenta l’on. Attaguile- testimoniano in pieno la mancata integrazione, l’incapacità, peggio ancora se fosse menefreghismo, a gestire il sistema accoglienza valutando gli effetti sui territori interessati. Il Calatino – continua il segretario della Commissione nazionale Antimafia- paga il prezzo più alto di questo fenomeno incontrollato, non solo con i numerosi sprar disseminati tra i vari comuni, ma anche e soprattutto con il Cara di Mineo, il centro d’accoglienza più grande d’Europa, un vero e proprio comune nel comune, dove anche il solo pensare ad azioni a sostegno dell’integrazione diventa pura ipocrisia. I sindaci dei comuni del Calatino -aggiunge Attaguile- hanno peraltro pubblicamente denunciato che centinaia d’immigrati girano per il territorio senza che sia possibile risalire alla loro identità”.

Secondo l’on. Angelo Attaguile, “non bisogna sottovalutare i recenti numerosi fatti di violenza che hanno macchiato di sangue la Sicilia, dalla tragica fine degli anziani coniugi di Palagonia per mano di un ospite del Cara, alla donna lasciata in fin di vita nel trapanese, al giovane immigrato ferito alla testa a Palermo. Tutti segnali – conclude Angelo Attaguile – non solo di una integrazione mal gestita da questo governo dell’invasione, ma anche di una incapacità di garantire sicurezza ai cittadini italiani. Comprendo che c’è chi fa affari d’oro coi migranti, però, a questo punto, la smettano di parlare di accoglienza e solidarietà”.

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