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Ucria maglia nera 'ideale' del Parco dei Nebrodi

"Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette /Ma il mondo è molto più grande più grande di così". (Jovanotti)
29 nov 2008 - Ucria, il paese d’Italia che ha ricevuto, assieme ad Alì, la ‘maglia nera’ di Legambiente e dalla Protezione civile, per essere al primo posto (ovvero all’ultimo) tra le “amministrazioni che addirittura non fanno praticamente nulla per la sicurezza del territorio” avrebbe ricevuto il 'Premio Città Ideale 2008’, stando alla pubblicistica dell'Ente Parco dei Nebrodi. Di fatto, sullo stesso sito ufficiale del Premio esso viene riconosciuto alla città di S. Agata Militello (vedi), che guidata dal dott. Bruno Mancuso, si sta trasformando notevolmente in positivo. Il Comune di Sant’Agata Militello ed il Parco dei Nebrodi - si legge sul sito del Piano Strategico dei Nebrodi - hanno partecipato alla rassegna presentando il progetto Piano Strategico 'Nebrodi Città Aperta'. Lo stand è stato curato da una (nutrita, ndr) delegazione, costituita dall’assessore all’ambiente del comune di S. Agata arch. Bernardo Paratore, dal direttore del Piano ing. Giuseppe Contiguglia, dal coordinatore arch. Benedetto La Macchia e da una parte del gruppo di lavoro nelle persone di Carlo Giuffrè, Maria Cardone e Mariangela Insana.

Il progetto, - si legge sul sito ufficiale del premio Dire&Fare - nato dallo sforzo collaborativo di tanti piccoli comuni, affronta le problematiche legate al depauperamento economico e identitario di un ampio territorio ricco di risorse diffuse e non valorizzate. Viene premiato per l’elaborazione di una strategia forte concreta e condivisa che mira alla presa di coscienza delle proprie potenzialità da parte delle comunità locali e al recupero e allo sviluppo economico del territorio attraverso la creazione di un marchio identificativo che favorisca la promozione del territorio e la costruzione di un sistema competitivo capace di autosostenersi.
Se c’è qualcuno capace di dare senso compiuto a tale motivazione è pregato di scrivere per accordi. E comunque, lo "sforzo collaborativo di tanti piccoli Comuni" non è neppure citato, nè da qualche parte si lascia percepire. In compenso, però, c'è dovunque ampio sfoggio di termini sensa senso, come Governance, Cabina Tecnica di Regia, RUP, Conferenza di Indirizzo, Ufficio Piano.

Nel corso dell'importante appuntamento (di Palazzo d'Orleans, ndr) saranno approfonditi gli aspetti strategici per lo sviluppo del territorio dei Nebrodi a sarà inoltre occasione per illustrare il premio "Città Ideale 2008" conferito alla Biennale Toscana del Paesaggio.
Restano un paio di fatti. Del Piano Strategico fanno parte 40 comuni (a margine elencati) tra cui Ucria, fresca di un primato (la maglia nera per la cura del territorio) che certo non si addice ad una 'città ideale’ e secondo me non si addice proprio ad una cittadina come Raccuia. Se il premio - dunque - fosse stato assegnato alla città di S. Agata di Militello (e non “in Militello”) città di Bruno Mancuso e non di Pippo Baudo, avrebbe un senso, poiché la città di Mancuso ha fatto (con lui sindaco) passi da gigante. Essendo invece pubblicizzato come un premio al Parco dei Nebrodi, tanto che in detta versione sarà presentato a Palermo, sarebbe ben altra cosa, perchè vorrebbe dire che il Parco, che dovrebbe essere una dimensione geografica e culturale, non versa in buono stato 'di conservazione' e dunque è tutt'altro che ideale. Resta, allora, la prospettiva che il Premio sia stato assegnato all'Ente Parco dei Nebrodi, per non avere saputo, in tanti anni di attività (dal 1993) produrre effetti positivi su aspetti (come la cura e la sicurezza del territorio), fatta eccezione per costosi convegni, conditi da fantasiose terminologie, e altrettanto costosi 'viaggi della speranza' che non lasciano ben... sperare. Quantomeno perché l'Ente Parco dei Nebrodi dimostrerebbe: 1) che il premio non può essere di grande soddisfazione, considerati i 'riconoscimenti' che il Parco dei Nebrodi (geografico e culturale, di cui Ucria fa parte) riceve con motivazioni più esplicite rispetto a quelle di Dire&Fare ; 2) che farebbe meglio (con la valanga di soldi che gestisce) ad adoperarsi affinché, al di là dei convegni, delle fiere e dei comunicati stampa, i paesi consociati possano ricevere 'attenzioni' concrete per la propria qualificazione e riqualificazione.

Se invece i 40 comuni dovessero servire come ‘patrimonio’ quantitativo per propugnare fantasiose ‘Regioni dei Nebrodi' (escluse, di sua voce, dallo stesso presidente Raffaele Lombardo), all’interno delle quali collezionare 'maglie nere', beh, la cosa sarebbe assai poco ‘ideale’, quantomeno per chi non dovesse trovarsi a beneficiare dei contributi e dei finanziamenti per i relativi convegni e viaggi della speranza.
A proposito della maglia nera ad Ucria ‘città ideale’, questo è il comunicato dell'agenzia Asca:
“Non e' ancora sufficiente il lavoro di mitigazione del rischio idrogeologico per il 63% dei comuni e rimane alta (24%) la percentuale delle amministrazioni che addirittura non fanno praticamente nulla per la sicurezza del territorio. Sono i risultati delle attivita' di prevenzione in Italia valutate dall'indagine Ecosistema Rischio 2008 condotta da Legambiente e Protezione Civile. Concentrate nel nord e nel centro le ''maglie rosa' assegnate ai comuni piu' meritori da ''Operazione Fiumi 2008'' di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile. Primi in classifica Santa Croce sull'Arno (PI), Vallerano (VT) e Finale Emilia (MO). ''Maglie nere'', assegnate invece a Ucria e a Ali', entrambi in provincia di Messina”. (ASCA)
“Lo sforzo collaborativo di tanti piccoli comuni, che affrontano le problematiche legate al depauperamento economico e identitario” sono:
Acquedolci
Alcara Li Fusi
Brolo
Capizzi
Capo d'Orlando
Caprileone
Caronia
Castel di Lucio
Castell'Umberto
Cerami
Cesarò
Ficarra
Floresta
Frazzanò
Galati Mamertino
Gioiosa Marea
Longi
Maniace
Militello Rosmarino
Mirto
Mistretta
Motta D'Affermo
Naso
Pettineo
Piraino
Raccuja
Reitano
San Fratello
San Marco D'Alunzio
San Salvatore di Fitalia
San Teodoro
Sant'Agata di Militello
Sant'Angelo di Brolo
Santa Domenica Vittoria
Santo Stefano di Camastra
Torrenova
Tortorici
Troina
Tusa
Ucria


foto proprietà: http://www.chatsicilia.it/
Presentazione dei Lavori del Piano Strategico "Nebrodi Città Aperta" alla Presidenza della Regione Siciliana

Premio 'Città Ideale': a S. Agata o al Parco?

29 nov 2008 - Ripubblichiamo la notizia già pubblicata su ‘Nebrodi e Dintorni’ il 15 novembre u. s. coi titoli ‘Dire&Fare 2008: S. Agata Militello 'Città Ideale' e ‘Dire&Fare 2008: un premio non si nega a nessuno’ (replicando l’articolo apparso su su Nove.Firenze.it). Ora ricompare quella che riteniamo sia la stessa notizia riformulata. Sia sul sito del 'Premio Dire&Fare' sia nei comunicati stampa e negli articoli usciti nell’immediatezza (il 15 novembre scorso) viene riferito:”premio Nebrodi città aperta - Il progetto del Comune di Sant'Agata in Militello: “Il progetto, nato dallo sforzo collaborativo di tanti piccoli comuni, affronta le problematiche legate al depauperamento economico e identitario di un ampio territorio ricco di risorse diffuse e non valorizzate”. Dall’odierna pubblicistica circolante si apprende, ora, che il Premio è stato vinto dal Parco dei Nebrodi. Giusto per capire. Il Parco dei Nebrodi, infatti, dovrebbe essere assegnatario di un Premio ‘Città ideali’, al plurale, visto che non è una città ma un ente che aspira a diventare regione a statuto speciale. Un ente molto impegnato nella riabilitazione degli uccelli, che spedisce con gran seguito in Calabria, anche se a Messina c’è un Centro specializzato, del quale fa parte una personalità apprezzata in ambito europeo: Anna Giordano. Lo stesso Centro è seguito da esperti e specialisti di buona competenza. Ma per la salute, si sa, non si è mai badato a spese, nè a 'viaggi della speranza'. Il Parco, dicevamo, è un ente che si occupa di una notevole mole di cose: di calendari, di fiere e sagre; di cavalli e cavalcate; di teatro e infertilità vegetale, prodigandosi per cercare di riprodurre varietà e specie estinte o in grave pericolo di estinzione. E deve essere davvero un ente 'ideale' visto che l’organizzazione burocratica gli è favorevole, non essendo vincolato da un mastodontico e ostico consiglio di amministrazione. Forse proprio per questo è in grado di assegnare posti di lavoro, di acquistare e di affittare sedi staccate un po’ dovunque, una di esse a Roma, in via Veneto, dove volenti o nolenti bisogna passare se vi vuole andare all’Ambasciata americana. Che il commissario staordinario dell’Ente Parco dei Nebrodi sia il dott. Antonio Ceraolo lo si intuisce da qualche sporadica dichiarazione, talora rilasciata a qualche impertinente cronista particolarmente capace di farlo ‘dichiarare’.
Tornando al Premio Città Ideale, non vi è più segno di S. Agata di Militello né di “sforzi collaborativi di tanti piccoli comuni, (che) affrontano le problematiche legate al depauperamento economico e identitario di un ampio territorio ricco di risorse diffuse e non valorizzate”. Non rimane che attribuire il Premio al Parco dei Nebrodi 'Ente Ideale'. Ideale in quanto non ha mai ricevuto una critica, né da un sindaco riottoso, né da un giornalista curioso, nè da un cittadino scontroso, nè da un marito geloso...
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In realtà, questo è l'annuncio pubblicato dal sito ufficiale del Premio:
Premio Città Ideale 2008
I progetti premiati alla Biennale toscana del paesaggio

Nebrodi città aperta Il progetto del Comune di Sant'Agata in Militello. Il progetto, nato dallo sforzo collaborativo di tanti piccoli comuni, affronta le problematiche legate al depauperamento economico e identitario di un ampio territorio ricco di risorse diffuse e non valorizzate. Viene premiato per l’elaborazione di una strategia forte concreta e condivisa che mira alla presa di coscienza delle proprie potenzialità da parte delle comunità locali e al recupero e allo sviluppo economico del territorio attraverso la creazione di un marchio identificativo che favorisca la promozione del territorio e la costruzione di un sistema competitivo capace di autosostenersi.
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Sulla pubblicistica dell'Ente Parco i "piccoli comuni" e i loro "sforzi collaborativi" non vengono menzionati neanche per sbaglio.